Come si vede a fine pagina simplicio non è il mio nome, io mi chiamo alessandro.
Quando si apre un abbonamento in internet spesso succede che tutti i nomi che vengono in mente siano già presi e bisogna cercare un nickname, è quello che è successo anche a me.
Sono un insegnate di filosofia, ho avuto anch'io i miei entusiasmi modernisti, marxisti, scientisti: poi, un poco alla volta, mi sono trovato a essere disgustato del tempo in cui mi è toccato vivere.
Non mi piace come viviamo e come moriamo, come ci divertiamo e come ci annoiamo, come trattiamo la natura e gli uomini, come facciamo guerre e paci.
Insomma, sono diventato un reazionario antindustriale antitutto che rimpiange il medioevo, un tempo in cui gli uomini vivevano, pregavano Dio, facevano figli, morivano, scrivevano grandi cose (chi ha superato o mai supererà Dante?) con un senso tutto diverso dal nostro. O forse, più semplicemente,
con un senso.
Tu sei pazzo, direte. Lo so anch'io, rispondo. E non solo pazzo ma anche pieno di contraddizioni; scrivo queste cazzate davanti allo schermo di un computer, con di fianco il telefono cellulare, sullo sfondo la televisione vomita le sue storie e i suoi spot, se mi rompo una gamba mi faccio fare una lastra, insomma mi prendo tutte le comodità che la nostra epoca offre.
Anzi, credo di provare tanto disgusto proprio perché nella mia ormai
abbastanza lunga vita ho vissuto intensamente sulla mia pelle i nostri tempi e la loro cultura. Ma tant'è, al disgusto non si comanda;
sento che la vita sarebbe più decente se avessero vinto quelli che spesso nelle mie lezioni ho dipinto come gli oscurantisti, i reazionari, i nemici del progresso; uomini come Gregorio XVI, Ned Ludd, De Maistre e via resistendo al fiume del tempo. In fondo erano uomini anche loro, esseri pensanti, e in questa fase della mia vita mi sento di dare loro una chance.
E allora torniamo alla storia del nickname: volevo un nome che simboleggiasse l'opposizione alla modernità e tra i tanti mi è venuto in mente SIMPLICIO.
Chi era costui? Tanto per cominciare è esistito davvero, fu un pensatore del VI secolo, sul finire dell mondo antico, fu un commentatore di Aristotele, e più invecchio più mi sento vicino a una concezione del sapere contemplativa dove l'uomo rispecchia un mondo in sè perfetto, bello, equilibrato, non ancora ridotto a uno scenario per i propri esperimenti, fu infine un grande conservatore: le sue opere sono una fonte importantissima per conoscere il pensiero antico al di là delle invasioni barbariche.
In secondo luogo, fu uno degli uomini più maltrattati dalla modernità . Pochi sanno chi sia stato davvero, ma la maggior parte delle persone di media cultura lo conosce come l'avversario della scienza nuova, il contraddittore di Salviati e Sagredo nel galileiano
Dialogo sopra i massimi sistemi.
Ebbene, proprio a questo Simplicio ho voluto dedicare la mia pagina: a un patetico, indifeso, sconfitto difensore di un mondo che stava tramontando, ma forse era più decente del supermercato che abbiamo costruito nei quattro secoli successivi.
Su questo sito troverete le tracce di lavori di epoche diverse che mi sembra utile mettere a disposizione di chi riesce a trovarmi.
Il mio ultimo lavoro, di cui vado piuttosto fiero, è
orario_elettronico un programma scritto in php per costruire l'orario scolastico di una scuola. Da un paio di anni mi hanno fatto 'orarista' della scuola dove lavoro, ma non riuscivo a trovare un programma che girasse su linux. Piuttosto di lanciare l'odiato windoz mi sono costruito un'applicazione che mi pare funzioni abbastanza bene. Le prove che ho fatto sono state soddisfacenti.
Potete poi trovare due lavori di filosofia.
Il primo è la traduzione commentata della
Differenza tra il sistema filosofico fichtiano e schellinghiano: la
Differenz è stata la prima opera pubblicata da Hegel e quando l'ho letta per la prima volta in tedesco mi ha profondamente impressionato sia per come sintetizzava la speranza del primo idealismo tedesco di edificare un mondo privo delle scissioni e della "bruttezza" della modernità , sia per come offriva in poche pagine un quadro completo del dibattito interno al primo idealismo.
Di qui la decisione di tradurlo e commentarlo: purtroppo non ho trovato un editore, dunque eccola qui :-).
Comunque qualche successo l'ha avuto: la prima versione pubblicata in rete, priva però dell'apparato di commenti, si trova sulle pagine dello
SWIF, Sito Web Italiano per la Filosofia alla pagina
http://www.swif.uniba.it/lei/classici/differenza.html .
Il secondo è un lavoro molto più modesto: si tratta di una
presentazione sulla rivoluzione astronomica che ho preparato per le mie classi. E' accompagnata da alcuni filmati (rapinati da
Encyclomedia, a cura di Umberto Eco) che mi pare abbiano una certa utilità didattica. Bisogna pur conoscere il nemico per combatterlo...
Ci sono poi le porte per accedere a un paio di utilità che mi sono messo in rete.
Una è
webcalendar (cliccando il nome andate sul sito web), un'agenda elettronica che, dopo averne provate tante, mi è sembrata la più adatta alle mie esigenze. Per poterla consultare quando voglio l'ho messa in rete, naturalmente non potete accedere alla mia agenda, ma siccome mi piace ho pensato di mettere a disposizione
un account 'demo' perché chi mi visita possa vedere come funziona. E' anche un modo per lasciarmi un messaggio: dal mio account vedo cosa scrivono gli 'ospiti'.
L'altra è
a2z, un address book elettronico; a questo non potete proprio accedere, sono i miei indirizzi e servono a me. Comunque il programma mi piace e se volete potete visitarne il sito.
Infine lascio uno spazio per
le mie riflessioni, forse mi verranno in mente altri pensieri che desidererò mettere in rete, vedremo.