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Queste
righe cercheranno di spiegare il più
semplicemente possibile la procedura per accedere
ad uno Psion Series5 (credo non ci siano
problemi anche con il 5 mx ed il 3) da Linux.
Nella
prima parte illustrerò come e con quali programmi
montare il contenuto dello Psion in una
directory di Linux, di modo da poter
copiare, spostare, stampare e cancellare file tra
lo Psion e il pc.
Nella
seconda parte illustrerò come
utilizzare lo Psion a mo' di terminale per Linux.
Questa sezione sarà completata in futuro, dato
che "tempo permettendo" sto
studiando come connettersi in pppd a Linux,
esattamente come se ci si connettesse al proprio
provider, di modo da sfruttare il sistema come
porta su Internet, con tutte le possibilità
offerte (Firewall, proxy, mail-server ecc..ecc..).
Un
ringraziamento doveroso va' a Roberto Ghignone
(Barbi), che grazie ai suoi preziosi suggerimenti
mi ha agevolato notevolmente nell'apprendere il
funzionamento ed i settaggi dello Psion e a
trovare indirizzi in rete riguardanti il tema
trattato.

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Montare
lo Psion in una directory di LINUX.
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Bisogna
per prima cosa procurarsi il programma plptools
(nel mio caso ho utilizzato la versione 0.4,
ultima release alla data del
1/10/99). Il programma è scaricabile sia in
formato tar.gz sia in src.rpm (sorgenti per
RedHat) dal sito http://www.gumbley.demon.co.uk/plptools.html.
Una
volta scaricato il programma bisognerà compilarlo
con il solito configure e make nel caso del tar.gz
e rpm --rebuild nel caso del src.rpm.
Bisognerà
porre attenzione prima di dare il comando
"configure" su che comm è connesso lo
Psion. In origine lo script
"configure" prepara la compilazione
presupponendo che si utilizzi la comm 1 (ttyS0 in
Linux).
Nel
README che accompagna i sorgenti l'autore dice che
ci dovrebbe essere una sorta di
autoprobe per verificare dove è
connesso lo Psion, ma nelle varie prove da me
effettuate sembra che la procedura se ne guardi
bene dal funzionare.
Per
evitare problemi consiglio, nel caso si utilizzi
una "comm" diversa da ttyS0 di
aggiungere a configure il
suffisso --with-serial="comm
utilizzata". Per fare un esempio
se lo Psion e' connesso a ttyS1
digitare: configure --with-serial=/dev/ttyS1, alla
fine del processo si può dare tranquillamente il
"make".
Per
i più esperti c'è la possibilità di
modificare i sorgenti per cambiare la
directory dove il programma monta di default lo
Psion che è /mnt/psion.
Nel
caso si utilizzi il file .src.rpm
prima di dare rpm --rebuild
bisogna modificare nel file .spec la comm
con quella che si utilizza, se diversa da ttyS0, e
poi ricreare il file src.rpm.
Sempre
nel caso che si utilizzi il file
sorgente di RedHat dopo aver dato il
--rebuild, ci si troverà nella dir
/usr/src/redhat/RPMS/i386 il file .rpm pronto
da installare. Una volta installato verrà
inserito un file dal nome psion nella dir
/etc/rc.d/init.d che sarà linkato nella
directory per ogni avvio della distribuzione
(rc0.d,rc1.d,rc2.d ecc..). Questo file non
fa' altro che attivare i plptools ad
ogni avvio del sistema. Consiglio di
eliminare i vari link se non si
ha lo Psion perennemente connesso al pc ad
ogni avvio del sistema, in quanto se i
dameoni non trovano la comm connessa
attendono un certo tempo prima di andare
in time-out, ed e' scocciante
attendere questo periodo prima
dell'avvio del Linux-box.
Per
fare questo si può usare anche
programmi preposti ad hoc come tksysv,
ntsysv, ksysv ecc.. I puristi cancelleranno
a manina i link nelle varie /rc0.d,
rc1.d.... ecc ecc
Dopo
avere compilato plptools ed
averlo installato non rimane che
connettere lo Psion alla comm prescelta,
accenderlo, creare la directory /mnt/psion
e digitare
/etc/rc.d/init.d/./psion start al
promt, nel caso si abbia
installato il pacchetto in
src.rpm, oppure digitando nell'esatta
sequenza /usr/sbin/./ncpd &
per attivare il dameone e
/usr/sbin/./plpnfsd & per attivare il
sitema di trasporto dei file tipo NFS nel caso si
sia usato il pacchetto in tar.gz.
Ora
con qualsiasi file manager, per esempio Midnight
Commander, oppure per i soliti puristi con i
comandi della shell utilizzata, non si fa'
altro che andare nella dir /mnt/psion.
Dentro di questa si potrà vedere il
contenuto dello Psion esattamente come
lo si vede dal visore dello
stesso. Si potrà copiare o spostare i file
e le dir dello Psion nelle dir di
Linux e viceversa, cancellare i file,
copiare nello Psion i file .sis per
installarli, inoltre se si stampa su
file un documento nello psion, si potrà
inviare quel file alla propria stampante
connessa al pc mediante lpr.
Ovviamente
la fantasia di ognuno può trovare sistemi
più o meno belli per automatizzare le operazioni
tramite script.
Uno
spunto a questo lo si può
trovare sul sito di Roberto Ghignone http://digilander.iol.it/ghignone/.
Roberto ha creato degli script e delle
icone per gestire lo Psion tramite le Kde.
Gli script sono creati per utilizzare un altro
prg tipo plptools, per le spiegazioni del
quale vi rimando alla pagina, ma possono benissimo
essere adattati.
Se
doveste avere dei problemi,controllate
per prima cosa che plptools sia stato
compilato per la giusta comm.
Controllate che effettivamente esista la dir
dove lo Psion deve essere
montato. Controllate che su
"strumenti-collegamento remoto" nello
Psion, il collegamento sia settato su CAVO.
Controllate di avere tutti i
permessi sul prg e sulle dir
utilizzate. Tenete inoltre presente che io
ho installato e provato solo il pacchetto in
src.rpm, che crea il file
/etc/rc.d/init.d/psion. Questo file automatizza
la partenza e lo stop dei dameoni. Le
istruzioni per attivare le plptools senza
questo file le ho dedotte dal
README che accompagna i sorgenti e dal
file psion stesso. Dovrebbe funzionare, ma
può darsi che nella pratica ci
sia da raffinare qualche cosa. Anzi
traggo spunto per chiedere
gentilmente conferma se tutto e'
ok da chi eventualmente proverà
plptools in versione .tar.gz.
E'inoltre CONSIGLIATISSIMA la lettura dei vari
doc e readme contenuti nei sorgenti del programma.
Una
volta finito di lavorare con lo Psion si
può disattivare plptools digitando
/etc/rc.d/init.d/./psion stop al promp nel
caso del pacchetto rpm,e "killproc
plpnfsd -HUP;sleep 10; killproc
ncpd" nel caso del pacchetto
tar.gz. Ovviamente in questo caso e' utile
farsi uno script. A titolo di esempio
inserisco lo script "psion"
presente nel pacchetto src.rpm di modo
da poter utilizzare "psion start" e
"psion stop" anche con il
pacchetto tar.gz. Per i non
esperti consiglio di estrarre lo
script dalla faq salvarlo
in un file di nome
psion e renderlo eseguibile.
-----
CUT HERE -----
#!/bin/sh
#
#
psion
Starts ncpd/plpnfsd.
#
#
chkconfig: 2345 30 70
#
description: This facility enables connectivity to
a Psion series 5.
#
Source function library.
.
/etc/rc.d/init.d/functions
[
-f /usr/sbin/ncpd ] || exit 0
[
-f /usr/sbin/plpnfsd ] || exit 0
#
See how we were called.
case
"$1" in
start)
echo -n "Starting Psion support: "
daemon /usr/sbin/ncpd
daemon /usr/sbin/plpnfsd
echo
touch /var/lock/subsys/psion
;;
stop)
echo -n "Shutting down Psion support: "
killproc plpnfsd -HUP
sleep 10 # allow plpnfsd flushing it's cache
killproc ncpd
echo
rm -f /var/lock/subsys/psion
;;
status)
status plpnfsd
status ncpd
;;
restart)
$0 stop
$0 start
;;
*)
echo "Usage: psion
{start|stop|status|restart}"
exit 1
esac
exit
0
---------
CUT HERE --------
Oltre
che le plotools e p3nfs (un altro programma
che fa' circa ciò che fa' plptools illustrato nel
sito di Roberto Ghignone) ho trovato in rete un
semplice emulatore di una connessione ftp
con lo Psion. Il programma si chiama
plp_1_7.tar.gz l'autore e' Phil
Proudman philip.proudman@btinternet.com
Con questo programma non si
monta lo Psion su una directory,
ma ci si connette come
se si fosse in ftp, e
si usa una riduzione dei
classici comandi di questo
protocollo per vedere, copiare, cancellare e
spostare i file dallo Psion al pc.

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Lo
Psion diventa un terminale LINUX.
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Per
ottenere questo bisogna
pasticciare un'attimo con
il file /etc/inittab. Premetto che
queste indicazioni sono valide e testate su
RedHat.
Editate
il file /etc/inittab ed inserite questa riga:
S1:2345:respawn:/sbin/getty
ttyS1 DT115200 vt100
Per
sapere esattamente cosa fa' vi rimando a
man inittab, e' importante inserire la ttyS
utilizzata nel proprio sistema,
l'esempio e' per una comm 2.
Una
volta editato il file come root digitate al
prompt init q. A questo punto Linux e' pronto a
ricevere la chiamata di un terminale vt100 sulla
comm indicata nel file inittab.
Connettete
lo Psion, sul quale avrete avuto
cura di installare un programma
terminale. Nel mio ho installato
Hermes, e mi sembra vada molto
bene. Se ne possono trovare
comunque parecchi in tutti i siti
specializzati per software Psion sia free che
share.
Prima
di aprire il terminale
sullo Psion verificare che
in "strumenti-collegamento remoto"
il collegamento risulti SCOLLEGATO. Se cosi'
non fosse la comm sulla Psion rimarrebbe sempre
occupata.
Fatta
la verifica aprire il terminale
dello Psion ed attivare la
connessione. Se tutto e' a posto dovreste
vedere sul visore il login di Linux, che riporta
il contenuto del file /etc/issue.net.
Loggatevi
con il vostro username e pass e sarete connessi
come terminale al pc.
Questo
e' utile piu' che altro come esperimento, o per
accedere al pc nel caso in cui la tastiera
dello stesso non risponda piu' e quindi
saremmo costretti ad intervenire diciamo in
rete con lo Psion. Il secondo caso e' cosi'
estremamente raro ed improbabile in un
sistema Linux, che lo ho aggiunto piu' che altro
come inventario :-)).
Un'altra
possibilità del collegamento seriale potrebbe
essere quella di trasferire file con il programma
comm di Psion e con Minicom in Linux.
Non
mi dilungo a spiegare come,
anche perche'spiegare come funziona
Minicom credo esuli dal contesto.
Inoltre
e' ben piu' facile e comodo lavorare sul
trasferimento dei file tramite il montaggio dello
Psion in una dir come spiegato prima.
Ho
voluto spiegare come connettersi in seriale piu'
che altro perche' e' la partenza per
attivare una connessione ppp, in poche
parole dovrebbe essere possibile
configurare nella Message Suite
come provider con autentificazione Pap
il nostro Linux-box, connettersi allo
stesso e utilizzarlo come porta ad
Internet utilizzando tutti i servizi
che ci mette a disposizione. Non dimentichiamo che
Linux e' utilizzato in tutto il mondo da
moltissimi Provider per dare accesso alla
rete, e funziona BENE e STABILMENTE come daltronde
tutti gli altri Unix.
I
lavori per ottenere tutto questo vanno
un po' a rilento, vuoi per la mia scarsa
conoscenza di tutti i protocolli di rete,vuoi per
la mancanza di tempo. Spero di dare lo
spunto a qualcuno piu' preparato di me
con indirizzi dns, tcp ip ecc.. che mi
aiuti a concludere questa faq ;-)).
Come
indizio diro' che e' opportuno usare mgetty
al posto di getty per la connessione
seriale.
Ok
credo di avere detto tutto. Spero di
essere riuscito a trasmettere chiaramente
tutti i concetti.
All'inizio della scrittura mi
ero ripromesso di essere piu' sintetico
possibile, ma purtroppo le cose sono molte
ed e' difficile schematizzarle
troppo anche perche' vorrei
rivolgermi anche a chi e' alle prime
armi e non solo ai Guru, i quali
probabilmente non avranno nemmeno bisogno di
queste mie righe.
La
release di questa Faq, che identifichero' come 1.0
e' stata finita di scrivere correggere e
formattare alle 02:54 del 13/10/99. Come editor e'
stato usato l'unico ed inimitabile Vim in
accoppiata con il filtro per testi PAR, su
un sistema Linux RedHat 6.1.
Vismara
Claudio crm@schio.nettuno.it
Credits
: Pierpaolo Usai - S5online |