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CONOSCERE MONTALBANO:
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Montalbano Jonico ha origine molto antiche, si ritiene che il paese sia stato fondato fin dall'inizio del III secolo a.C. in seguito alla guerra di Pirro e dei romani. I montalbanesi per difendersi dai romani eressero un castello o meglio una fortificazione merlata; in seguito i suoi abitanti o perché furono occupati dai romani o per non inimicarseli dipinsero sulla porta principale l'immagine di Giano bifronte. Edificato il castello si stabilirono nelle vicinanze agricoltori di Pandosia, Eraclea e di Metaponto desiderosi di vivere tranquilli e stare lontano dalla pianura dove si svolgevano continue guerre. Cresciuta la popolazione il paese si chiamò Montalbano dal nome di un casato gentilizio Albius, l'appellativo Jonico fu aggiunto in seguito ad un R.D. del 26 marzo 1863. Montalbano Jonico fu dominato dai Greci e dai Bizantini. Dai registri normanni si rileva che sia stato posseduto dal Conte di Montescaglioso (1154 - 1168), dagli Alberada (1290) e saccheggiato da Ruggero di Lauria, feudo dei Sanseverini, intorno al 1555 fu assalito e saccheggiato dai turchi, fu riscattato dal Duca d'Alba (1556), viceré in Napoli di Filippo II, che a sua volta lo cedette a Don Garcia Alvarez di Toledo marchese di Villafranca. Di importanza storica fu la visita fatta dal re Carlo III di Borbone nel 1735 che acconsentì ad aggiungere allo stemma civico della città la corona reale. Nel 1806 fu dichiarata capoluogo di governo in seguito alle riforme di G. Bonaparte e nel 1807 Montalbano fu dichiarata "demanio universale". Nel 1861 fu annessa al Collegio di Matera. All'inizio del secolo operavano opifici industriali per la fabbricazione delle armi e la lavorazione della liquirizia. Nel 1911 vi fu impiantata la luce elettrica prodotta nel comune. La sua notorietà è legata alla produzione agricola e in particolare degli agrumi oggi coltivati in tutto il territorio, ma un tempo coltivati solo nella località "Isca". Oggi ha solo due frazioni: Andriace e Recoleta in seguito alle autonomie rivendicate da Policoro e Scanzano diventate comuni autonomi.
Montalbano Jonico has origin much ancient, it thinks that the country has been founded since the beginning of III the century a.C. as a result of the war of Pirro and of the Roman. The montalbanesi in order to defend itself from the Roman erected a castle or best one merlata fortification; later on its inhabitants or because they were occupied from the Roman or in order inimicarseli did not paint on the main door the image of two-faced Giano. Built up the castle agriculturists of Pandosia, Eraclea and of Metaponto settled down themselves in the vicinities calm yearnings of living and to be far away from the plain where continuous wars were carried out. Grown the population the country called Montalbano from the name of casato gentilizio a Albius, the Jonico name was added later on to a 26 R.D. of March 1863. Montalbano Jonico was dominated from the Greeks and the Bizantini. From the registries normanni one finds that it has been possessed from the Conte di Montescaglioso (1154 - 1168), from Alberada (1290) and plundered from Ruggero di Lauria, feudo of the Sanseverini, around to 1555 it was attacked and plundered from the Turks, was redeemed from the Duca d' Alba (1556), viceré in Naples di Filippo II, than in its turn it yielded to Don Garci'a Alvarez di Toledo marquis of Villafranca. Of historical importance it was the visit made from the king Carl III of Borbone in 1735 that consented to add to the civic coat of arms of the city the real crown. In 1806 it was declared capoluogo of government as a result of the reforms of G. Bonaparte and in the 1807 Montalbano was declared "universal Federal property". In 1861 it was annexed to the College of Matera. To the beginning of the century industrial factories for the fabrication of the crews and the working of the liquirizia operated. In 1911 you the light was implanted electrical worker produced in the common one. Its notoriety is tied to the agricultural production and in particular of the citruses today it cultivates to you in all the territory, but a time cultivates to you single in the locality "Isca". Today it has only two fractions: Andriace and Recoleta as a result of the autonomies rivendicate from common Policoro and Scanzano become independent.
I libri su Montalbano Jonico: «PIMPI, ROSINA E UNA VITA NEL CORTILE» di Nicola Palazzo "LA CASTELLANA" a cura di VINCENZO MAIDA
Chi avesse materiale su Montalbano Jonico (Foto, ricette, testi scritti in dialetto montalbanese, ecc.) e desiderasse che fosse pubblicato su queste pagine può spedirle a questo indirizzo: MICHELE SILLETTI Via Torino,1 (C. P. N° 52) 75023 MONTALBANO JONICO (MT) TEL. 0432 692385 CELL. 339/4470387
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Un artista lucana: Silletti Caterina |
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| La
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L'Associazione Culturale «Padre
Mario FRIZZERA»
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Montalbano racconta: "Piccole storie di un paese lucano" di Antonio M. Cirigliano Un amore d'altri tempi di Angelo Chimienti (da "DAZZERO" del maggio 1996) DUE TERZI DI STIPENDIO PER UN MINI APPARTAMENTO (da "DAZZERO" del giugno 96) di Antonio Cirigliano
NOSTRO SANTO DALLA PELLE SCURA di Antonio Cirigliano Il lavoro interinale di Michele Silletti
Arrivederci Montalbano di Gian Battista Marrese
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IL
FONDO ANTICO
Dal libro "Montalbano Jonico ed i suoi dintorni" del Cav. Prospero Rondinelli Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
Persone che hanno fatto grande la Basilicata a cura di Michele Silletti
Libri sulla Basilicata a cura di Michele Silletti
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