LA CASTELLANA
 

LA CASTELLANA

DELITTO E PASSIONE NELLA MONTALBANO DEL '500

 

Dal libro "LA CASTELLANA"

a cura di

VINCENZO MAIDA

Per gentile concessione

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Il libro viene interamente riprodotto per gentile concessione di Vincenzo Maida

 

Patrocinare una iniziativa culturale non è mai cosa agevole, né priva di insidie.

Nella migliore delle ipotesi si è tacciati di incompetenza o addirittura di bieco sciovinismo.

La Giunta Municipale di Montalbano, tramite questo Assessorato, ha voluto correre il rischio tentando un'inversione di tendenza.

Ha ritenuto suo dovere precipuo incentivare concretamente ogni seria iniziativa culturale, al di là e al di fuori dell'intrinseco valore dell'opera.

Montalbano e la sua gente abbisognano di stimoli culturali, di iniziative che aggreghino il suo tessuto sociale ed intellettuale.

A necessario creare occasioni di incontro, di dibattiti, di trarre, se è possibile, dalla storia passata, sia pure tragica, ogni significato, ogni valore aggregante, per una collettività, che attraverso di essa si possa sentire viva e partecipe della sua storia.

Nel 1517 si consumò nel castello di Montalbano Jonico, allora appartenente alla casata dei SAN SEVERINO, un «turpe ed esecrando delitto».

Da questo fatto di cronaca, tra i tanti che accadevano nei feudi di tutta Italia, è nato questo libro attraverso la paziente ricerca e il certosino lavoro di un giovane montalbanese: Vincenzo MAIDA.

Altri ci avevano narrato questo delitto, ma nessuno l'aveva fatto con tanta sensibile scrupolosità.

Il libro si legge d'un fiato, sia per l'avvincente storia, che per la prosa scorrevole, anche se talvolta involuta per adattarla ai tempi in cui essa si svolge.

Il maggior pregio del libro consiste nell'attenta e minuziosa descrizione dei personaggi da cui scaturiscono gli usi e costumi del popolo montalbanese del '500.

Rivivere tutta la vicenda, rielaborarne i contenuti sociali e culturali, rileggere in chiave moderna l'intrecciarsi difatti, di vita, sarà un'ulteriore occasione che ci auguriamo determini nuova vitalità nel tessuto culturale montalbanese.

L'ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

(Giuseppe Maiellaro)

 

Prospero Rondinelli dona il manoscritto «I delitti Sanseverineschi di Montalbano Jonico» alla biblioteca comunale il 25 maggio 1917.

L'idea di scrivere il racconto gli venne, come lui stesso ci narra, dopo aver letto «un lavoro di Nicola Faraglia... pubblicato nell'Archivio storico per le provincie napoletane; in cui è riportato un documento, che dice quel veneficio avvenuto nel distrutto castello di Montalbano, dopo una caccia data dallo zio ai nipoti nelle terre metapontine. Rovistando poi per caso - continua il Rondinelli - le carte di mia casa, trovai in quelle di famiglia Troyli, da cui discendo per rami materni, un vecchio fascicolo logorato dal tempo, nel quale con male carattere e barbara forma era narrata la storia di quell'avvelenamento, insieme alle peripezie ed ai vari delitti che lo accompagnarono.

Però appena potei leggere quel fascicolo e prenderne note ed appunti, perchè i diversi fogli che lo formavano, consunti e macchiati, come vennero toccati andarono tutti distrutti».

Questa l'origine suggestiva dei racconto che da tanti anni giaceva nel manoscritto dei Rondinelli alla biblioteca comunale. Nel 1985 mi è capitato tra le mani. L'ho letto con avidità, aveva il fascino delle cose passate e delle vicende umane tragiche. Ho lavorato con soddisfazione per dargli organicità e conseguenzialità, nelle parti illogiche o poco chiare non ho avuto difficoltà a volare con la fantasia attraverso i secoli.

Indice

- Presentazione dell'Ass. alla P.I. G. Maiellaro;

- Anno domini 1510; (Cap. I)

- Una coppia male assortita; (Cap. II)

- Un amore contrastato; (Cap. III)

- Sancia e Girolamo si sposano; (Cap. IV)

- Il diavolo fa le pentole...; (Cap. V)

- Montalbano fa festa; (Cap. VI)

- Un incontro sconvvolgente; (Cap. VII)

- Amanti; (Cap.VIII)

- Dolci avvelenati; (Cap. IX)

- Quattro sorelle assassine; (Cap. X)

- Appuntamento con la morte; (Cap. XI)

- Il giuramento di Clelia; (Cap. XII)

- Scherzi di cattivo gusto; (Cap. XIII)

- Un diario rivelatore; (Cap. XIV)

- La vendetta si compie; (Cap. XV)

- Tragiche nozze; (Cap. XVI)

- Sancia muore; (Cap. XVII)

- Epilogo; (Cap. XVIII).


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