Il Convegno

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dai lavori dell’Assemblea Generale dell’Associazione Bambino Thalassemico

“…E adesso organizziamo un Convegno di studi sulle prospettive terapeutiche!…”

  di GIUSEPPE MELE

 

TARANTO – I provvedimenti da mettere in atto riguardanti l’esiguità del personale medico e paramedico del Centro di Microcitemia, la possibilità di celebrare a breve un Convegno di studi sulle prospettive terapeutiche per la Thalassemia e l’avvio del tesseramento 2001, sono stati gli argomenti centrali dell’Assemblea Generale svoltasi nel pomeriggio del 26 maggio nell’Auditorium del Padiglione Vinci dell’Ospedale SS: Annunziata.

    Ai lavori sono intervenuti la Presidente pro-tempore ed il Vice Presidente dell’Associazione, Sig.ra Ines Caroppo e Sig. Nicola Scarnera, il Responsabile del Centro di Microcitemia di Taranto dott. Ippazio Stefàno. Diversi sono stati anche gli interventi dei genitori e dei ragazzi thalassemici. All’occorrenza sono intervenuti anche mogli e mariti di giovani thalassemici a testimonianza di come questa realtà sia cambiata nel corso degli anni. I lavori sono stati moderati dal Dott. Giuseppe Mele mentre le operazioni riguardanti il tesseramento sono state curate dal giovane Segretario Danilo D’Angiulli.

 

 

Un momento dell’Assemblea Generale dell’Associazione Bambino Thalassemico di Taranto (da sinistra: Sig. D'Angiulli, Sig. Scarnera, Dr. Mele, Sig.ra Caroppo). 

Auditorium Padiglione "Vinci" dell’ A.O. SS. Annunziata (Taranto, 26.05.01)

 

 

 

(foto V. Presta)

    La Presidente ha illustrato come da tempo il dirigente del Centro di Microcitemia ha evidenziato all’Associazione l’estrema carenza di personale in cui versa il Centro di Microcitemia.

    Tuttavia il Centro in questione riesce ad assicurare comunque i servizi prioritari compensando con l’iperattivismo. Inoltre bisogna ricordare che dal gennaio del 2000 il Centro di Microcitemia è stato trasferito dal Vecchio nosocomio di Via SS. Annunziata a quello centrale in Via Bruno. Questo fatto ha contribuito ad incremento delle sue attività in termini di Day Hospital, consulenze ed attività ambulatoriali (per avere un’idea di quanto detto si possono osservare i grafici pubblicati nella pagina relativa al Centro di Microcitemia).

    “Per chiedere l’incremento del personale di reparto – ricorda la Presidente – ci siamo rivolti a più riprese alla Direzione dell’Azienda Ospedaliera ed alla Regione Puglia, senza ottenere alcuna risposta: bisognerà tornare alla carica”. I genitori ed i ragazzi nei loro interventi confermano questo orientamento.

    Il dott. Stefàno dal canto suo, consiglia, prima di andare in Regione, di fare un ultimo tentativo in Direzione Generale dell’A.O. Il vice Presidente Nicola Scarnera si dichiara sconfortato per questa carenza di personale del Centro e dice che dal canto loro, tanto l’Associazione Bambino Thalassemico quanto la Jonica Donatori Sangue “Bambino Microcitemico” ed il Centro di Microcitemia mettono in moto una gran quantità di lavoro giornaliero finalizzato alla prevenzione ed alla donazione del sangue.

    Raggiungere il traguardo di nascite quasi zero di bambini thalassemici è un grosso risultato che, tra l’altro, fa risparmiare allo Stato tantissimi fondi. “Poi quando si chiede il giusto per la qualità della vita dei thalassemici – conclude tra le altre cose Scarnera – ci rispondono che non è possibile. Bisognerà andare in forza e chiedere spiegazioni”.

    Così la decisione dell’Assemblea Generale è proprio questa: a partire dai prossimi giorni si invierà una lettera alla Direzione Generale dell’A.O. (e per conoscenza agli altri organi della Regione) per ottenere, entro breve periodo un incontro urgente sull’argomento.

    Per ciò che riguarda il Convegno l’Assemblea approva di buon grado lo svolgimento di un Consesso di Studi sulle prospettive terapeutiche nel campo della thalassemia, proposto dal Consiglio Direttivo.

    Per sostenere, tra le altre, queste finalità, diversi nuclei familiari rinnovano (con entusiasmo alcuni) l’iscrizione all’Associazione per l’anno 2001. La quota di iscrizione è di lire trentamila, ma chi dovesse essere impossibilitato a versare questa somma può fare un’offerta libera. L’importante – si dice – è dimostrare l’appoggio all’Associazione. Tuttavia l’appoggio economico è di vitale importanza per le attività dell’Associazione. A tal proposito la Presidente ricorda che il nostro sodalizio, da diversi anni, non riceve contributi pubblici e che le sue attività vengono finanziate con le offerte e gli oboli volontari.

    Per il prossimo futuro siamo chiamati ad un impegno economico molto gravoso come il convegno, ma ricordiamoci che l’Associazione finanzia, tante altre attività necessarie ai thalassemici.

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