Donazione del sangue

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LA DONAZIONE DEL SANGUE

 

 

“Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo”.                                                                                    E.Fromm

 

Da circa 20 anni in Taranto e provincia si sta attuando una capillare campagna di informazione sulla Thalassemia e sulla donazione del sangue.

 

I risultati sono lusinghieri essendosi presentati spontaneamente al Centro di Microcitemia, per sottoporsi a screening circa 200.000 persone, tra le quali sono state individuate oltre 1000 coppie a rischio, che hanno potuto usufruire della diagnosi prenatale, azzerando, quasi, le nascite di bambini affetti da Morbo di Cooley.

Inoltre, i thalassemici del Centro, hanno potuto usufruire di 6.000 trasfusioni all’anno (ma il tetto ideale è 7.500) contro le 2.364 trasfusioni del 1978.

 

La percentuale di donatori a Taranto è salita del 17%. Questi risultati sono stati ottenuti grazie all’azione congiunta delle autorità cittadine, religiose, politiche e civili, dei Sanitari del Centro di Microcitemia e del Centro Trasfusionale dell’Ospedale SS. Annunziata, delle Associazioni di volontariato (“Bambino Microcitemico”, D.O.S.N.I., AVIS e FRATES), al contributo di ogni singolo donatore ed a quello notevole delle Forze Armate (Aeronautica Militare– Marina Militare).

I risultati ottenuti ci incoraggiano a continuare il lavoro e ad intensificarlo, per risolvere in generale il problema della donazione del sangue e, in prospettiva, per debellare il Morbo di Cooley.

 

Il sangue per le trasfusioni non può essere riprodotto in laboratorio. Eppure è spesso un insostituibile mezzo terapeutico; e se non si può “fabbricare” non può avere un prezzo: può essere solo donato!

Ma se nessuno lo dona, nessuno lo avrà a disposizione. Se pochi lo donano, pochi, tra quelli che ne hanno bisogno, ne potranno beneficiare.

Il sangue va, dunque, considerato come un bene comune: qualcosa di cui tutti dobbiamo poter usufruire quando ci occorre, ma anche qualcosa che tutti (nei limiti delle possibilità) dobbiamo mettere a disposizione della comunità.

Donare il sangue è un diritto-dovere di tutti.

 

I progressi della medicina ed il miglioramento delle condizioni assistenziali, fanno si che in Italia e nel mondo ci sia sempre bisogno di molto sangue.

Qui al Sud, ed in particolare nell’area jonica della provincia di Taranto, il problema della carenza di sangue, soprattutto nei mesi estivi e durante il periodo natalizio assume carattere di EMERGENZA.

Nella nostra provincia ci sono quasi 300 thalassemici che vivono questo periodo dell’anno con la paura di non farcela.

La thalassemia, più nota come Anemia Mediterranea o Morbo di Cooley, è una gravissima patologia cronica dovuta ad alterazioni della sintesi dell’emoglobina: ciò causa la distruzione precoce dei globuli rossi nel midollo osseo il quale nel tentativo di correggere l’anemia provoca profonde alterazioni ossee con conseguenti modificazioni dell’apparato scheletrico.

Attualmente l’unica terapia in grado di consentire a questi individui di poter condurre una vita normale consiste nel sottoporsi costantemente a ripetute trasfusioni ematiche.

Da quanto esposto emerge la necessità che tutti sentano il dovere di aiutare queste persone donando il sangue, che è un bene tanto più prezioso quanto più è difficile trovarlo, trattandosi di qualcosa che solo la generosità ed il senso di umana solidarietà possono procurare.

 

CHI PUO’ DONARE IL SANGUE?

 

Può donare il sangue ogni persona che abbia:

·               un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni;

·               un peso corporeo non inferiore ai 50 chili;

·               una buona salute, che viene comunque accertata con attenti controlli medici sul donatore e test di laboratorio effettuati sul sangue.

Le donne, in virtù delle specifiche caratteristiche del loro fisico, possono donare con minore frequenza rispetto all’uomo o donare a mezzo aferesi, cioè prelevando solo una delle componenti del sangue come plasma, piastrine o globuli bianchi.

Donare il sangue non comporta problemi fisici e non espone il donatore a rischi di infezione, perché il materiale utilizzato per il prelievo è sterile e monouso.

L’essere donatori di sangue consente di essere tenuti sotto costante controllo medico.

 

IL DONATORE

I CONTROLLI

IL PRELIEVO

I TEST DI LABORATORIO

LE UNITA’ DI SANGUE

Chiunque voglia donare sangue intero o un suo componente può farlo presso i Centri Trasfusionali degli Ospedali o presso le autoemoteche dislocate periodicamente sul territorio. Agli aspiranti donatori è consentito effettuare una piccola colazione prima di sottoporsi al prelievo.

L’aspirante donatore viene sottoposto a severi test di idoneità presso i Centri di prelievo ed il suo sangue viene esaminato in laboratorio. Se trovato idoneo, il volontario potrà donare il sangue dopo brevissimo tempo e dopo aver ripetuto tutti i controlli.

Una donazione prevede il prelievo di 400-450 ml di sangue. Si può donare ogni 90 giorni; gli uomini fino a 4 volte l'anno, le donne in età fertile fino ad un massimo di due volte l'anno.

I Centri Trasfusionali prima di utilizzare le unità di sangue le devono sottoporre a test di controllo contro l’AIDS, le epatiti “B” e “C” e contro la sifilide, per dare al ricevente la maggior sicurezza possibile.

Ogni anno vengono raccolte nella provincia di Taranto circa 13.000 unità di sangue intero ma non sono sufficienti a coprire il fabbisogno

 

ORA SEI CONVINTO ANCHE TU?

 Attraverso questa nostra breve e schematica presentazione del problema sarete sicuramente riusciti a cogliere l’importanza che può assumere la vostra donazione di sangue. Certamente con questo nostro semplice documento non saremo stati in grado di rispondere a tutte le vostre domande ma ci auguriamo, comunque, di essere riusciti a diffondere l’idea del dono e della solidarietà e a farvi riflettere sull’estrema importanza che può assumere un vostro piccolo ma vitale gesto.