Si
tratta di uno dei fenomeni multimediali più vistosi degli ultimi
tempi, e caratterizzerà di certo la multimedialità nei prossimi
anni: il DVD.
Ci si prepara insomma a videogiochi che richiedono la gestione di una enorme massa di dati elaborati su piattaforme adeguate. Un altro campo di applicazione importante sarà costituito dall'educational, e in particolare dalle applicazioni che fanno capo alla realtà virtuale; tema che ha le sue ricadute sia nell'intrattenimento che nel gioco, come nell'addestramento professionale o nell'insegnamento. Immaginate le applicazioni nel settore dell'addestramento alla guida degli aerei, in campo medico o di semplice cultura generale, quale la possibilità di "visitare" non più un museo virtuale, ma fisicamente un museo reale trasportato a casa vostra. Una grande capacità di immagazzinamento dei dati viene oggi richiesta sia per le mutate esigenze delle applicazioni grafiche (anche per un semplice videogioco si desidera avere un grande realismo) sia per applicazioni nuove. Ad esempio, l' " ultimo grido" in fatto di sicurezza nel volo aereo è dato dalla presenza di una mappa tridimensionale di tutto il terriorio, e dal controllo via satellite del luogo dove si trova l'aereo effettivamente rispetto alla mappa elettronica. Quindi, anche se non "si vede" un ostacolo come una montagna perchè si è fuori rotta, ecco che combinando i dati del luogo dove ci si trova rispetto alla mappa dati dal satellite, con gli ostacoli registrati nelal mappa, si può sapere se si è o meno in pericolo di collisione, o se si è ben allineati rispetto ad un sentiero di discesa. lLe possibilità del DVD sono naturalmente legate alla sua capacità. Le opzioni diverse offrono al possibilità di costruire dei dischi con tutte le combinazioni possibili: a semplice faccia e singolo strato, a doppia faccia e singolo strato, a doppia faccia e doppio strato, a semplice faccia e doppio strato. più opzioni con capacità intermedie. La
questione delle facce e degli strati credo che siano ormai nota a tutti
i lettori. Il disco può infatti essere inciso su una sola faccia
(come negli attuali CD, CD-rom ecc) o su tutte e due (anche dove oggi c'è
l'etichetta). La lettura può avvenire su uno strato come oggi, oppure
su due strati per ciascuna faccia: uno più superficiale e uno più
profondo. Se si incide una sola facciata su uno strato solo, si ha una
capacità di 4.7 Giga. Se si incidono tutte e due le facce, si sommano
semplicemente i dati immagazzinabili, e si arriva a 9.4 Giga (4.7 + 4.7
= 9.4). Qui si è fatta una certa polemica sulla comodità
o meno della registrazione su due tracce, affermando che per l'utente era
scomodo girare il disco per passare al lato B. Discussione che io trovo
oziosa, in quanto:
Se si utilizzano anche le tracce in profondità (e quindi si passa al multilayer) la capacità non raddoppia in modo così semplice, in quanto servono dei dati di controllo, come specificato nella figura nella prossima pagina. Quindi, si devono riportare dei dati duplicati e comuni, dei dati di servizio che "mangiano" un po' di spazio. Per questo, il disco a singola traccia passa da 4.7 Giga a 8.5 Giga, mentre la doppia faccia consentiva di arrivare a 9.4. E' quasi un Giga che va perso, e qui ciascuno faccia le sue valutazioni: meglio 900 Mega in più e la scomodità della doppia facciata, o 900 Mega in meno e il doppio strato su una sola faccia? La risposta potrebbe essere quella di fare 2 strati e due facce, nel qual caso si moltiplica esattamente la capacità della singola faccia - doppio strato per due, e si sale a (8.5 x 2) = 17 Mega. Prima
di concludere questa puntata, ricordo che se assumiamo il caso di un disco
a singolo strato e singola faccia, e assumiamo il flusso video arbitrario
di 3,5Mb/secondo in media (è stato detto che l'MPEG-2 prevede un
flusso di dati variabile), più tre i flussi di dati audio necessari
per il Dolby Surround (sono rappresentati dai due canali stereo più
un canale "effetti") ecco che si ha una capacità totale di un programma
della durata di 133 minuti. Si tratta della configurazione minima, ma della
capacità massima. Evidentemente nessuno può impedire che
un produttore metta su un disco da 133 minuti solo 30 minuti di programma.
La capacità massima raddoppia se si usano entrambe le facce: 266
minuti, che sarebbe circa 4 ore e tre quarti. Partendo dal nostro disco
di base, la capacità aumenta della proporzione di cui abbiamo parlato
se si raddoppia lo strato, e il nostro programma arbitrario arriva a circa
240 minuti, che sarebbero quattro ore di audio e di video.
|
note
tecniche
Il formato adottato dai Book A,
Questo standad definisce la struttura dei dati,
come sono distribuiti, raggruppati, la TOC (table of contents,
E' conforme al System layer Specification definito dallo standard MPEG-2 (ISO/IEC 13818-1) Sono tre flussi (4.69 Mb/s) audio e uno video multiplexati, con bit/rate variabile che può arrivare a 11.08 Megabit/secondo. Le molte opzioni confondono le idee a molte persone.
Partiamo dall'adozione dello standard audio contenuto del MPEG-2 (ISO/IEC
13818-3), Dolby Surround 5.1 (cinque canali più uno ) e 7.1 (sette
canali più uno) e Dolby AC-3 (5+1) e stereo Pro-Logic.
Anche in questo caso è possibile utilizzare una colonna sonora con le opzioni più basse (in termini di bit/sample e campionamento) in modo da moltiplicare il numero dei canali a parità di flusso di dati. Questo è utile per la possibilità di produrre un solo disco contenente colonne sonore in più lingue. E' adottato il sistema ISO/IEC 13818-2, meglio
conosciuto come MPEG-2: si presuppone la compatibilità all' indietro
con il MPEG-1, ovvero con l'ISO/IEC 1117-2. L'MPEG-2 prevede un bit/rate
variabile con qualità analoga alla raccomandazione CCIR 601, quindi
di qualità professionale.
TIPO
1
NNN-AAA-OOOOOOOO-XXX-NNN
NNN-AAA-OOOOOOOO-XXX-NNN
TIPO
2
NNN
-XXX-OOOOOOOO-PPP-NNN
NNN-AAA-OOOOOOOO-PPP-NNN
TIPO
3
SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS
NNN-AAA-OOOOOOOO-XXX-NNN
Ecco le tre versioni del layer
doppio. Nel primo caso le tracce sono parallele: si inizia con una zona
in cui non è possibile scrivere perchè troppo vicina ai bordi
(N) poi si incontra la zona lead-in (A) poi la zona con i dati (o) la zona
lead out (X) e ancora la zona vicina al bordo (N).
Nel secondo tipo invece si
inizia come nel caso precedente (fate caso allo strato inferiore, ovvero
al layer 0) ma al posto del lead-out si incontra una zona di passaggio
(P) a cui corrisponde quella superiore. Inizia la lettura dello strato
superiore (layer 1) con i dati (o) ed ecco il lead.out.
Il terzo caso è quello
di un disco a singola faccia. Per mantenere la compatibilità con
gli altri viene aggiunto uno strato vuoto (S) che ha il solo compito di
rendere lo spessore del disco uguale a quello dei fratelli a doppio strato.
1-Il tipo 1 verrà usato per l'abbinamento coi computer e per i dati, là dove questi dati possono essere intesi come singoli bit da ricercare in modo casuale (DVD-RAM) come nei classici hard disc e programmi per computer. 2-Il secondo tipo per i film, che devono avere
un flusso di dati audio/video continui, senza il riposizionamento del pick-up
dall'altra parte del disco... I dati qui sono incisi dunque in maniera
sequenziale, in quanto l'immagine di un film viene dopo l'immagine precedente,
il secondo tempo viene sempre dopo il primo...
|
|
|
| clicca qui per tornare all'home page | clicca qui per tornare all'inizio di questa pagina |