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Lykaion

Lykaion, territorio del lupo (lykos in greco), era chiamato il bosco sacro che circondava il tempio di Febo ad Atene; Aristotele usava tenervi le sue lezioni ed è questa l'origine del termine liceo.

Già in precedenza in fatti il lupo rappresentava la sapienza: egli è l'animale iniziatico, ovvero il rivelatore delle scienze occulte. Il lupo è il detentore di passato ed avvenire, ovvero le cose che abbiamo dimenticato e quelle che non conosciamo ancora. D'altronde nel nome lupo è insita la radice lyk-, che è la stessa da cui deriva il nome di luce: la creatura che vede al buio è dunque anche quella che dissipa le tenebre.

 

E-MAIL Lykaion : Boomerang

Documenti: collegamenti ipertestuali ai siti

Articoli: opinioni degli studenti sui documenti e sulle leggi

Riforma Bassanini sull'autonomia scolastica (consultare capo IV articolo n°21): http://www.ilsole24ore.it/bassanini/testo1.htm

20 - 21 dicembre 1997 - Roma: Documento dell'Assemblea Nazionale degli studenti medi ed universitari autorganizzati

 

Dalla finanziaria '96: l'autonomia finanziaria delle scuole http://www.bdp.it/circolari/r_auton.htm

Volantino del Coordinamento Studenti Medi Antifascisti di Bari (9 dicembre ’97)

La bozza del ministro sull'autonomia scolastica: 14 novembre ’97 http://www.bdp.it/circolari/aure4m.htm

Comunicato dal Coordinamento Studenti Medi Antifascisti di Bari sul rislutato dell'assemblea Permanente (Bari, 6-7-8 dicembre ’97)

Parità Scolastica: disegno di legge http://www.senato.it/att/ddl/a2741p.htm

Autonomia Scolastica: dagli studenti dello spazio autogestito Lykaion - Liceo Scientifico Statale "G.Salvemini" (Bari, novembre ’97)

Nuova maturità http://www.parlamento.it/parlam/leggi/97425l.htm

Comunicato dal Coordinamento Studenti Medi di Firenze (12 ottobre '97)

Riordino cicli scolastici: testo definitivo http://www.bdp.it/mpi/ciclidef.htm

Documento di studentesse di Bari riguardante la direttiva 133, l'articolo 21 della legge Bassanini e la proposta di riordino dei cicli scolastici

......

Documento di critica alla riforma scolastica del Ministro Berlinguer elaborato dai collettivi milanesi nell'autunno '96

Articolo riguardante la direttiva 133. . . Benedetta Basta (Novembre 1996)

.....

 

Notizie dal Movimento

Lykaion

Oggi martedì 9 dicembre 1997 il liceo Socrate di Bari, occupato dal Coordinamento studenti medi antifascisti e dichiarato in stato di "assemblea permanente", è stato autosgomberato come era stato previsto.

Durante l'assemblea è stato diffuso il seguente volantino:

" Voltiamo pagina! Il coordinamento studenti medi antifascisti di Bari ha occupato il liceo classico "Socrate" dando inizio al suo interno ad un'assemblea permanente per manifestare il proprio dissenso nei confronti della politica scolastica del governo ed in particolare contro: -i finanziamenti statali alle scuole private che raggirano l'articolo 33 della costituzione incentivando anche tramite sgravi fiscali un modello formativo di classe, cieco alle esigenze del pluralismo dell'informazione; -autonomia finanziaria che attribuisce alla figura del preside il ruolo di manager, costruendo una scuola di stampo aziendale; -autonomia organizzativa in quanto consentendo ad ogni singola scuola di realizzare un proprio percorso formativo si rischia di produrre una frammentazione dell'offerta formativa; -la riforma dei cicli scolastici che costruisce un modello di scuola in cui l'offerta formativa è subordinata alle esigenze del tessuto produttivo locale; -i tagli alla scuola pubblica previsti nella finanziaria '98 che rendono ancora più precaria la situazione già critica in cui versa;

In totale opposizione a questo modello di scuola che Berlinguer vuole attuare gli studenti chiedono al ministro una maggiore considerazione che non si limiti al solito atteggiamento paternalistico ma si traduca in una radicale inversione di rotta. All'opinione pubblica chiediamo un dialogo costruttivo che accresca il livello di sensibilizzazione sui problemi della scuola pubblica."

 

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Documento elaborato dal Coordinamento Studenti Medi Antifascisti di Bari

Bari, 8/12/97

Il Coordinamento Studenti Medi Antifascisti, riunitosi in Assemblea Permanente nei locali del Liceo classico Socrate, occupato nei giorni 6-7-8 dicembre, dopo approfondita analisi delle varie riforme e confronto fra gli studenti, ha elaborato il seguente documento che esprime la propria posizione circa la politica scolastica in atto.

Abbiamo individuato i fili conduttori della riforma globale della scuola in:

-Precarizzazione del pubblico/Incentivo al privato

-Raccordo con il mondo del lavoro

La politica scolastica dell'attuale governo non si discosta dalle precedenti in quanto continua ad indebolire il servizio pubblico, riducendo di anno in anno i finanziamenti, effettuando tagli al corpo docente e, tramite l'autonomia scolastica, come intesa da Berlinguer, prospettando il rischio da un lato di una eccessiva diversificazione dell'offerta formativa e dall'altro di una competizione fra scuole, dannosa in quanto soggetta alle spietate leggi del mercato, non riferibili ad un contesto di formazione. Tale subordinazione al mercato porta inevitabilmente, in linea con "l'esigenza della modernizzazione" ad un progressivo svilimento della formazione e del sapere critico a vantaggio di una cultura esclusivamente professionalizzante. La forte tendenza evidente o nascosta a precarizzare il servizio pubblico è accompagnata dalla volontà di ovviare ai problemi legati a questo processo incentivando il servizio privato. A questo principio fanno riferimento i finanziamenti alle scuole private e sopratutto la parità scuola pubblica-privata. In relazione al comma 1 del disegno di legge, non riconosciamo alle scuole private carattere di servizio pubblico, in quanto non offrono un'istruzione pluralista. Istruzione pluralista è quella che,attraverso la libertà di insegnamento, realizza un sapere aperto e critico. Il pluralismo non si attua creando per ogni orientamento ideologico una scuola corrispondente: in questo modo si legittima la presenza di una moltitudine di istruzioni, che inquadrano lo studente in schemi rigidi. Non riteniamo che lo Stato, cioé la collettività, debba finanziare iniziative d'istruzione finalizzate principalmente al lucro o all'indottrinamento. Il fatto poi che alcune scuole private offrano in aggiunta un servizio utile o, talvolta, indispensabili alla collettività (scuole private professionali nelle regioni del nord) non autorizza lo stato a contribuire con sovvenzionamenti; tutt'al più ci fa riflettere sulle mancanze dell'attuale sistema formativo pubblico.

La realizzazione di un raccordo tra scuola e mondo del lavoro rappresenta un'esigenza reale, ma la società che si va delineando attraverso la riforma della scuola risulta dominata dalle leggi del mercato, dalla precarietà, dall'eccessiva flessibilità. Contestiamo questo modello di società e di conseguenza i provvedimenti tesi ad attivarlo, cioé la possibilità di stabilire convenzioni con privati, di avere rappresentanti del territorio nel consiglio di istituto, di accettare contributi dai privati per iniziative particolari.

Chiediamo che le istanze degli studenti non vengano ignorate e che siano punto di partenza per un confronto diretto e continuo tra gli organi politici e gli studenti stessi, in modo tale che le verie riforme non ci colgano impreparati, ma siano il frutto di un lavoro di concertazione tra i vari soggetti interessati.

Coordinamento studenti medi antifascisti.

 

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LE DATE DEL MESE DI LOTTA FIORENTINO:

Mercoledi' 8 al liceo Michelangelo ore 16.00 assemblea degli istituti che stanno protestando contro al riforma Berlinguer e di tutti quelli che hanno intenzione di mobilitarsi. Si discutera' per:

- confrontare i documenti prodotti nelle assemblee e nelle occupazioni; - ampliare tramite il confronto la piattaforma di lotta cittadina; - rilanciare i seguenti apputtamenti della settimana:

(liceo Michelangelo: via della Colonna 11)

GIOVEDI' 9 MANIFESTAZIONE CITTADINA P.zza S. Marco ore 9.00 per protestare contro:(alleghiamo la piattaforma fiorentina del coordinamento degli studenti medi)

- IL DISEGNO DI LEGGE SULLA PARITA' FRA SCUOLA PUBBLICA E PRIVATE-PARIFICATE. Lo stato tramite la defiscalizzazione della retta annuale si assume il peso di finanziare per circa un milione e mezzo gli studenti che frequentano le scuole private - parificate.

- I TAGLI DI QUESTA FINANZIARIA ALLA SCUOLA PUBBLICA. Mentre si progetta di finanziare le scuole private, si pensano tagli per oltre 5 mila miliardi, si accorpano istituti e si tagliano le classi. Inoltre le politiche di risparmio impongono una precarizzazione selvaggia del corpo docente.

- AUTONOMIA AMMINISTRATIVA Questa autonomia senza una riforma degli organi collegiali e' antitetica alla scuola autogovernata dalle sue componenti collegiali.

- RIORDINO DEI CICLI Questa parte prevede un inserimento dello studente nel tessuto sociale solo attraverso contatti con agenzie formative parallelamente al percorso scolastico. Lo studente e' indirizzato verso sbocchi lavorativi, cosa che non assicurera' una formazione culturale ampia e sufficiente (necessaria per comprendere intimamente i mutamenti e i processi continui della societa'), oltre a spingere all'uscita dalla scuola precocemente e senza una formazione professionale adeguata (questo stesso procedimento adottato in Gran Bretagna ha sfornato sul mondo del lavoro 2 milioni di ragazzi tra i 16 e i 18 anni finiti immediatamente sul mercato nero e della

precarieta'). I principi guida di questa riforma sono contenuti nel Patto per il lavoro (votato da partiti, confindustria e sindacati

confederali), documento che delinea un mondo lavorativo in cui dominano parole d'ordine come flessibilita' e precarieta'

- RIFORMA DELL'ESAME DI STATO:

- QUIZ INTERDISCIPLINARE. Porta con se' un sistema nozionistico che non verifica la capacita' di espressione raggiunto dallo studente. Inoltre la formulazione del quiz affidata alle commissioni d'esame si differenziera' da scuola a scuola, creando cosi' esami di maturita' di differente livello.

- L'ABROGAZIONE DELL'ART.7 COMMA B. Il quale prevede che le scuole non possano esaminare piu' studenti di quanti non ne siano previsti nel rapporto numero per classe, come invece e' per le pubbliche.

- DEBITI. La valutazione totale dell'esame decisa sulla base di cento punti, prevede che venti di questi punti siano decisi in base al

conteggio dei debiti accumulati negli anni (procedura non del tutto definita). Per quanto riguarda il recupero di questi debiti, esso non

spettera' all'istituto che pero' potra' deciderne autonomamente l'attuazione. In questo modo si differenziera' da scuola a scuola le

possibilita' offerte allo studente, parallelamente ad un disimpegno finanziario dello stato.

- L'AUMENTO PREOCCUPANTE DELLE TASSE UNIVERSITARIE, che in questi anni ha assunto percentuali preoccupanti.

- IL NUMERO CHIUSO, che priva lo studente del diritto allo studio sancito dalla costituzione. Purtroppo anche in questo caso si e' scelta la via piu' breve e facile per la soluzione di un problema, quello del sovraffollamento delle strutture, che necessiterebbe di altre e meno ottuse vie d'uscita

Coordinamento Studenti Medi di Firenze

 

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