Tibet: la dolorosa causa tibetana. Dalai Lama, Buddha e Buddhismo tibetano, appelli, solidarietà, l'amore per un meraviglioso popolo.

Tibet ai tibetani



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Visitatore n°   Tibet ai tibetani - 1998/2001


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veicolando ad amici e conoscenti la storia e le
informazioni reali della dolorosa questione tibetana...

Non possiamo tacere o far finta di niente
di fronte ad ingiustizie così evidenti,
non possiamo rimandare ancora, ogni tibetano
sta attendendo con pazienza il nostro aiuto!

Contribuisci attivamente anche Tu ad aiutare un popolo innocente calpestato nella propria dignità. - Puoi preziosamente contribuire semplicemente diffondendo la verità, veicolandola ad amici e parenti. - Fai conoscere la vera storia di quella che è una dolorosa questione: la causa tibetana... - Non possiamo tacere o far finta di niente di fronte ad ingiustizie così evidenti, ogni tibetano attende paziente il nostro aiuto! - Aiutare un popolo a sopravvivere è un nostro dovere ed un loro diritto!

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   Tibet: una tragedia dimenticata   

in breve:
situato a nord dell'Himalaya, tra l'India e la Cina, il Tibet ha una superficie di 2,5 milioni di Kmq (cinque volte la Francia).
La popolazione tibetana è attualmente stimata in 6,5 milioni di abitanti contro più di 7 milioni di coloni cinesi insediati sul territorio.
Per secoli il Tibet è stato un paese unito, libero e indipendente, come attestato da ben tre risoluzioni approvate dalle Nazioni Unite nel 1959, 1961 e 1965, sfortunatamente rimaste lettera morta.
E' un paese incomparabile, ricco di una tradizione di saggezza millenaria meravigliosamente incarnata dal XIV Dalai Lama, la cui lotta non-violenta, che è anche quella di tutto un popolo, è stata premiata nel 1989 con il Premio Nobel per la pace.

Ignorando le Convenzioni Internazionali nel 1950 le truppe dell'esercito della Repubblica Popolare Cinese invasero ed occuparono il Tibet, uno stato fino ad allora assolutamente indipendente e del tutto differente dalla Cina in quanto ad etnia, sistema sociale, cultura, religione e tradizioni.

Nel 1959 il Dalai Lama, prima autorità del paese, fu costretto all'esilio.
Gli ultimi 40 anni sono stati segnati da continue offese sia ordite contro il popolo tibetano che alla sua cultura.
Quello che è stato fatto subire al Tibet e al suo popolo è uno spaventoso sopruso che ripugna alle coscienze di tutte le persone libere e amanti della libertà, della pace e dei diritti umani.
Un vicino immensamente più forte sul piano del numero e della potenza militare ha consumato un vero e proprio genocidio ai danni di una nazione, quella tibetana, che aveva come unica arma la non- violenza.

Le forze d'occupazione hanno commesso e commettono tuttora numerosi e orribili atti di barbarie.
Si stima che circa 2 milioni di tibetani siano morti tra il 1950 e il 1980, in conseguenza dell'occupazione cinese.
Nel corso della famigerata "rivoluzione culturale" (1966-1976), seimila templi (cioè la quasi totalità dei luoghi di culto) e una miriade di tesori artistici sono stati distrutti.
Alla popolazione tibetana viene negata (totalmente sino al 1980, parzialmente oggi) la pratica del Buddhismo (come del resto il Bön, l'antica religione autoctona del Tibet) e gli viene imposto l'insegnamento della lingua cinese a scapito di quella tibetana.

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