Astra Mario

 

 

 

 

 

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La vecchia cara ASTRA di MARIO !!!

 

 

( Il Suo Primo Sweet Dream !! )

Lui:

Eccolo in due gare diverse e accanto alla sua "Creatura"

   

La "Creatura" in dettaglio:

Questa OPEL ASTRA Sport 3 porte ha tutte le caratteristiche simili alla sorella maggiore in versione a benzina da 150 cv

 ma sotto il cofano pulsa un motore sovralimentato a gasolio da (ex) 82 cv!

Due foto di com'era in origine

 

Press:

Articolo dedicato alla vettura e pubblicato nella rubrica

"AUTO DEL LETTORE"

a pag. 158 del numero 37 di MEGATUNING

primo step evolutivo

 

secondo step evolutivo

terzo step evolutivo

quarto step evolutivo

Cuore Sportivo:

Propulsore 1.7 Turbodiesel con intercooler da 82 cv - 60 kw (in origine)

2 trombe ad aria FIAMM

aumento pressione turbo 1 Bar e pompa gasolio a 5.000 g/min

batteria 100 Ah WEBER

olio motore MOBIL FI 5/30

sostituzione catalizzatore con flessibile KADETT D

filtro aria diretto biconico SIMOTA

termostato radiatore 75/80°

trattamento motore antiattrito SINTOFLON

 

Motore:

Aspirazione diretta CDA BMC

Collettore aspirazione Mantzel

Collettore e finale di scarico (tondo 90) Supersprint

Centrale powerfull

Centralina mappata al banco e con emulatore

Trattamento anti-attrito XR1

 

Freni:

 

impianto completo GSI con dischi anteriori da 256 e posteriori da 260 mm autoventilati

kit 4 tubi freno aeronautici OMP

olio freno DOT 4 OMP

pinze verniciate


Assetto:

 

ammortizzatori KONI special regolabili

barra duomi anteriore regolabile in alluminio lucido e posteriore in acciaio SPARCO

barra di torsione su ponte posteriore di GSI

molle -30 mm SPARCO

cerchi in lega OZ Superturismo 7xI5

gomme BRIDGESTONE Potenza 195/50-V

tappi coprivalvola cerchi rossi

 

Scarico:

 centrale da competizione REMUS

terminale uscita doppia tonda da 76 mm SUPERSPRINT

 

Allestimenti:

 

Carrozzeria:

 

alettone sul portellone posteriore IRMSCHER

 cofano anteriore GSI con presa d’aria aggiuntiva derivazione 112 ABARTH

deflettori d’aria PARIMOR

 eliminazione antenna loghi e scritte

 lampeggiatori direzionale anteriori bianchi e laterali bruniti

gruppi ottici posteriori GSI

faretti anteriori lenticolari

lampade fari anteriori PHILIPS

verniciatura in tinta con la carrozzeria: maniglie portiere laterali, posteriore e base tergicristalli più tergicristallo posteriore

 mascherina anteriore artigianale e paraurti anteriore “IRMSCHER” con griglia cromata SIMONI RACING

paraurti posteriore GSI

pistoni apri cofano anteriore vw GOLF GTI 3^

prese d’aria sui parafanghi anteriori PEUGEOT 206

spazzola tergicristallo posteriore di derivazione FIAT Punto in tinta carrozzeria

spoiler posteriore “IRMSCHER”

tappo stile aeronautico SIMONI RACING

 

Interni:

 

3^ Luce stop

battitacco cromati MOMO

cassetto portaoggetti lato passeggero

cintura da corsa blu OMP

cuffia pomello cambio e freno a mano in pelle nera

kìt 3 manometri da 52 mm pressione olio - temperatura olio e voltmetro VDO derivazione AUDI 80 Coupè

kit cruscotto vera radica CLASSIC BOARD

kit pedalìera in alluminio con pedana poggia piede conducente OMP

manometro pressione turbo da 52 mm VDO

pomello cambio in legno + alluminio MOMO

porta strumenti da 3 elementi in ABS nero OMP

sedili in pelle nera derivazione FIAT Croma T i.e.

verniciatura alluminium style di: cruscotto, consolle centrale, bocchette aria e griglie altoparlanti

volante a 3 razze in pelle + legno + alluminio MOMO.

 


 

Audio:

 

sintolettore cd PANASONIC + 6 altoparlanti posizionati negli alloggi di serie.

 

Prestazioni:

 

Velocita' massima 195 Km/h., accelerazione 0-100Km/h N.D., CV oltre 100, coppia N.D.

 

 

 

Storia e descrizione dettagliata degli interventi:

Grazie ad un’elaborazione globale della vettura realizzata con anni di lavoro, Mario, il proprietario della Supercar in prova, ha realizzato un vero UNICUM della sua categoria con motore a gasolio. La vettura base è un OPEL Astra 1.7 turbodiesel, modello Sport a 3 porte immatricolata nell’Aprile 1994.

Acquistata da Mario nuova di zecca, già di per sé era una sportiva di razza, anche se lui aveva un altro sogno nel cassetto. Quale? Ma ovviamente la mitica Astra 2.0 GSI 16v, da 150 cv, che per anni  è stato il migliore 2.0 in commercio, sia per le sue doti legate alle caratteristiche tecniche ed estetico-funzionale che per il rapporto qualità/prezzo.

    Partendo dal vano motore di questa vettura, a livello estetico, possiamo notare oltre alle due trombe ad aria della FIAMM di colore blu, l’adozione di un filtro aria biconico “SIMOTA”, di generose dimensioni, posizionato al posto della scatola di prefiltro, l’applicazione decorativa di placche in alluminio mandorlato lucido sulle scatole portafusibili.

La batteria è una WEBER da 100 Ah, la pressione della turbina e lievitata a un picco di circa 1 Bar di pressione, stabilizzandosi a 0,6-0,7. Anche la pompa del gasolio ha subito un lieve aumento della portata facendo acquistare al motore quasi 500 gir/min. Ciò ha incrementato la velocità massima che dagli originali 175 km/h passa ai quasi 195 attuali. Ma i lavori motoristici non si concludono qui, infatti, sono stati adottati per lo scarico un centrale da competizione della REMUS abbinato ad un terminale con uscita doppia tonta da 76 mm della SUPERSPRINT e un flessibile di OPEL Kadett diesel che ha sostituito il catalizzatore. Data la maggiore compressione dovuta alla sovralimentazione è aumentato il calore all’interno del vano motore, che viene tenuto un po’ a bada dal termostato del radiatore del liquido di raffreddamento che fa attaccare la ventola alla massima velocità quando raggiunge gli 80° circa. Ciò e causato anche per l’eliminazione della valvola della sovrappressione che era situata nell’alloggio ove vi era in origine il filtro dell’aria di serie.

Passando all’autotelaio che è stato ribassato di 30 mm mediante l’adozione di molle in acciaio della SPARCO e ammortizzatori KONI Special regolabili, al quale si aggiungono nel vano motore la barra duomi regolabile in alluminio lucido, nel vano posteriore un’altra barra duomi in acciaio di colore rosso, entrambi della SPARCO,non che sul ponte posteriore troviamo una barra di torsione proveniente da un’ ASTRA GSI.L’equipaggiamento preso in prestito dalla sorella maggiore siglata GSI, non si ferma qui, in quanto deriva anche per questa vettura il suo impianto frenante a 4 dischi, relativamente da 256 mm autoventilati sull’avantreno e da 260 mm nel retrotreno, con la verniciatura in rosso delle pinze freno. Per il bloccaggio di questo nuovo impianto frenante, migliore dell’originale, ad aggiunta sono stati sostituiti i tubetti freno con degli aeronautici da competizione della OMP e olio DOT 4.

Mediante l’adozione di cerchi in lega OZ modello Superturismo, nella misura 7 x 15, fasciati da pneumatici BRIDGESTONE Potenza 195/50, guarnite di coprivalvole in alluminio rosso, la vettura ottiene un lieve ampliamento della carreggiata, senza l’uso di distanziali aggiuntivi.

Come anticipato in precedenza, sono stati installati alcuni componenti di derivazione GSI. Dal posteriore, si nota il paraurti, l’aggiunta di uno spoiler ed un alettone posizionato nel portellone posteriore, importati dalla IRMSCHER, l’eliminazione delle varie targhette di identificazione e loghi.

Nella parte anteriore, guarniti di griglia in alluminio cromato firmata SIMONI RACING, troviamo a far prendere aria il paraurti della IRMSCHER, con faretti lenticolari e mascherina artigianale senza griglie e loghi.

Il cofano motore del GSI, è stato arricchito da una presa d’aria aggiuntiva di A 112 ABARTH, retto mediante due pistoncini apricofano di VW Golf GTI 3^. Ma le prese d’aria non finiscono qui, in quanto il proprietario ha voluto adottare anche sui parafanghi anteriori in stile M3, delle prese d’aria di PEUGEOT 206. Entrambi i lavori sono stati realizzati interamente in lamiera e artigianalmente, senza l’uso di resina. I gruppi ottici posteriori bruniti sempre di GSI, gli indicatori anteriori sostituiti con altri bianchi, quelli laterali bruniti mediante l’uso di vernice specifica OMP, mentre i fari anteriori adesso emanano una luce prodotta da lampade PHILIPS. Come ben visto, ad equipaggiare questa OPEL Astra 1.7 TD, vi sono anche altri accessori di altre case automobilistiche, come per il tergicristallo posteriore di FIAT Punto, in tinta con la carrozzeria che e seguito dalle maniglie laterali, posteriore e base tergicristallo anteriore. Dalle fiancate laterali si nota l’eliminazione delle targhette Sport, dell’antenna che era posizionata nel parafango posteriore sinistro e l’aggiunta del copritappo del serbatoio stile aeronautico della SIMONI RACING, che sarà sostituito con uno vero cromato della SPARCO, e i deflettori d’aria PARIMOR.

Dalle modifiche estetiche e motoristiche passiamo a quelle interne, fatte sempre su misura e a gusto del titolare, che rispecchiano un’ impronta sportivo/elegante.

Partiamo dall’apertura delle portiere ove troviamo dei battitacco in alluminio MOMO; suo è anche il volante a tre razze in pelle + legno e alluminio e il pomello del cambio in legno e alluminio, guarnito di relativa cuffia in pelle artigianale color legno. La pedaliera e la pedana poggiapiedi del conducente, sono in alluminio della OMP. Verniciati in alluminium style vi è la consolle centrale, le bocchette d’areazione, i coprialtoparlanti e parti del cruscotto che è rivestito inoltre dal Kit in pura radica della CLASSIC BOARD.

Sono stati aggiunti inoltre all’interno dell’abitacolo un cassetto portaoggetti lato passeggero, verniciato in nero, una cintura da corsa per il conducente di colore blu della OMP, un manometro della pressione del turbo della VDO integrata nella bocchetta dell’aria, un portastrumenti OMP da 3 con manometri di pressione olio, temperatura olio e voltmetro, sempre VDO da 52 mm, di derivazione AUDI 80 Coupè.

Ciliegina sulla torta e il rivestimento in pelle nera dei sedili anteriori e l’adozione di quelli posteriori della FIAT Croma 2.0 turbo i.e.

Per l’impianto audio, non essendo Mario un fanatico del genere, si è limitato a sostituire il suo vecchio Sintolettore di musicassette della SONY con un Sintolettore CD PANASONIC mentre i quattro diffusori anteriori sono rimasti quelli di serie, i due posteriori sono stati rimpiazzati con dei MAJESTIC.

Era stato previsto (ma l'auto è stata venduta) un sistema multimediale con display a pannello centrale sul tetto e sostituzione di tutti gli altoparlanti con l’aggiunta di un amplificatore ed altro per la miglioria del sistema audio/video.

Molti dei lavori sono stati eseguiti personalmente da Mario, il quale oltre ad essere un appassionato di Tuning è un vero sportivo. Segue le gare di Rally, Slalom e motoristiche che si svolgono nella Regione ove abita ed in alcuni casi partecipa di persona  a manifestazioni del genere e raduni.

Proprio questa vettura il 14 Dicembre del 2002 si è classificata 1^ in una gara di Tuning svoltasi in Cagliari. In merito a quanto realizzato, si ringraziano per la realizzazione di alcuni interventi estetici e meccanici, Stefano (il carrozziere) Gianni e suo figlio Francesco detto checco (i meccanici), che hanno provveduto con pazienza alla realizzazione dei lavori fin quì descritti.

Prima dell'avvenuta vendita a terzo, si prevedevano inoltre: l’adozione di un intercooler e iniettori maggiorati, un radiatore aggiuntivo dell’olio, manicotti siliconici e tanto altro come per l’estetica; adozione di minigonne, passaruota, allungamento cofano anteriore e appendici aggiuntive nel paraurti posteriore della REIGER, terminale della REMUS con uscita modello Duplex, cerchi in lega da 17 pollici cromati a canale lucidato, assetto ribassato – 50/60 mm, pellicole scure per i vetri posteriori e a specchio per il cofano motore, specchietti retrovisori stile M3, neon esterni ecc….. 

 

A/M