Lettere al Direttore

 

e-mail me!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Da: Stefano Bocconcelli
A: nitil@libero.it
Data invio: mercoledì 24 novembre 1999 21.58
Oggetto: Rispettiamo i bambini

Siamo i genitori di una bambina di 10 anni e scriviamo questa lettera con la speranza che esista ancora qualche persona di buon senso che, al di la degli interessi personali, delle speculazioni, delle ipocrisie, della voglia di apparire, del buonismo a buon mercato, della demagogia spicciola e di ogni altra fasulla motivazione, voglia sinceramente e disinteressatamente difendere i diritti dei minori. E’ quindi con l’entusiasmo che anima gli ingenui che vogliamo portare all’attenzione di chi leggerà questo messaggio un problema che pensiamo stia a cuore a tutti i genitori come noi: la programmazione di spettacoli televisivi per bambini nelle ore serali.

E’ giusto che per seguire lo Zecchino d’Oro, i bambini siano costretti ad andare a dormire a mezzanotte? Siamo convinti che qualunque pedagogista, ma anche semplicemente ogni persona sensata direbbe di no. Purtroppo però, i sani principi vengono gettati in pasto ai cani quando si tratta di trasmettere programmi di forte richiamo. E’ infatti fin troppo ovvio che uno spettacolo come lo Zecchino d’Oro alle 9 di sera inchioda davanti al televisore genitori e figli con un ritorno pubblicitario che farebbe gola a chiunque. Una volta si diceva ai bambini: "dopo carosello tutti a letto", col passare degli anni, però, carosello è sparito, lasciando il posto a spot pubblicitari in forma di pillole micidiali capaci di drogare tutti ma soprattutto i più indifesi come i bambini. E allora anche gli "ambasciatori dell’UNICEF" si prestano a questo gioco. Sbandierando solidarietà e altruismo costringono i bambini a ingoiare la loro pasticca quotidiana di Barbie o di Cicciobello con un occhio chiuso e uno aperto. Certo che stiamo andando veramente a scatafascio se non riusciamo neppure a salvaguardare i nostri figli dalle perversioni di questa società!

Fra tante assurdità, però, ogni tanto si notano anche iniziative intelligenti da parte di qualche emittente televisiva, come la segnalazione che indica se un film è adatto o meno ai bambini. Anche in questo caso, però, prevale la stupidità e l’esempio non viene seguito da nessuno. E’ possibile?!

In sostanza non ci illudiamo che queste nostre poche righe possano cambiare qualcosa ma speriamo che le legga qualche persona sensibile in grado di difendere sinceramente i diritti dei Bambini.

Stefano e Silvana

 

Da: Giuseppe Scimemi
A:
nitil@libero.it
Data invio: mercoledi 10 novembre 1999

Caro Direttore,

questa sera, finalmente, dopo una lunga ricerca, sono riuscito a trovare Spazio Salemi.    Dopo aver attentamente sfogliato e esaminato 16 pagine e 151 articoli, l'ho trovato proprio nell'ultimo articolo, sotto il titolo Salemi, 

                    www.siciliaweb.com/tp/salemi.htm

Al principio ci sono dei numeri telefonici molto utili: municipio, guardia medica, comando vv. uu. e carabinieri.   Poi seguono tre titoli, il terzo del quale e`

Till-News con "La Notizia" e quindi  Spazio Salemi.    Ho fatto proprio fatiga a trovarlo.  Non ci sarebbe un modo piu` facile per noi neofiti in materia di Internet?

Ho letto con molto interesse l'articolo che parla del progetto della Dottoressa 

Dina Leone.   Questo si` che e` un fantastico programma utile e benefico, specialmente per i giovani.  Complimenti, per la dott/ssa  Leone!   Dottoressa, speriamo che questo piccolo MUSSOLINI salemitano, il sig. Crimi, le dia ascolto

e metta subito la macchina in moto affinche` il suo progetto sia realta` in un non tanto distante futuro.     Saluti.         

Giuseppe Scimemi 

 

Carissimo Pino,

l'unico mezzo per arrivare velocissimamente dove volevi era cliccare sull'url che vedi quì sopra, sotto la scritta TILL-NEWS , e cioè " http://till-news.freeweb.org " . Da quì il clic su Spazio Salemi ed era fatta.

Avendoti spedito più volte le citazioni di TILL-NEWS, avresti potuto farlo.

Poi ormai è facile trovare il sito in decine di motori di ricerca, piccoli e grandi. Da Altavista a Yahoo, ad Exite, a Bigfoot...a Virgilio, ad Arianna, e tanti tanti altri.

Comunque grazie per avere cercato con pazienza. E avermelo detto.

Passerò a Dina la tua E-Mail con i complimenti per lei. Peccato che questo sindaco, oltre che un mussolini infinitamente piccolo sia anche incapace di fare le cose buone!!!

Carissimi saluti

Nino Tilotta

 

Da: stan lewis
A:
nitil@libero.it
Data invio: martedì 9 novembre 1999 2.22

Oggetto: Sicilian sayings

Till-News is great, I noticed in the English Pages three of the Sicilian Sayings were transcribed to English but eight others were not.An error or intentional?

Also does the magazine ever give a brief summary of the current news that is going on in Salemi, Gibellina and Salaparuta?

 A regular reader........

Stan Lewis

 

Da: Mario Mario <mario118@caramail.com>
A: Nino Tilotta <
nitil@libero.it>
Data invio: martedì 19 ottobre 1999 15.02
Oggetto: Ho letto


Gentile direttore,
ho letto con attenzione l'articolo sul " problema degli extracomunitari" in Sicilia
http://utenti.tripod.it/nitill/page6.html) e devo dire che sinceramente l'ho trovato molto interessante , molto
attuale e soprattutto trattato da un punto di vista molto razionale e concreto .
Spesso infatti i media si dimenticano di dire che questa Gente é qui per lavorare, in gran parte, con uno scopo nobile e degno della massima stima e aiuto, da parte delle autorità ma soprattutto nostra.
Spesso nella mia breve esperienza di vita universitaria fuori casa mi é capitato di conoscere molti di questi
ragazzi ,che avevano tutti lo stesso proposito: quello di apprendere e di tornare a casa. La loro casa , dai loro
affetti e soprattutto dalla loro famiglia . Dopo un po di diffidenza iniziale ho incominciato a frequentarli, ognuno con i propri problemi, con le loro difficoltà di adattamento.
Li ho trovati da subito molto interessanti, curiosi e pronti a farmi capire cose nuove, proprio come noi .
O forse in parte ero io molto simile a loro che vivevo in quel determinato momento la loro stessa esperienza cosi " lontano" ma con lo stesso scopo e con le stesse intenzioni.

Da allora ho capito sempre di piu cosa significa stare lontano da casa ma allo stesso tempo cosa significa
ricevere dal prossimo, chiunque esso sia, un aiuto, un conforto o anche solo un saluto che per noi non costa nulla ma per loro puo essere veramente importante . Attualmente il mio migliore amico é un ragazzo Arabo che
si chiama Raif e pure se io sono lontano lo sento spesso molto vicino come pochi altri.
Un caro saluto

Mario

P.S. Siamo tutti uguali. Chi cerca di trovare differenze
in fondo trovera solo la nostra UNICITA'.

 

Da: GORDON FREEMAN
Data: mercoledì 28 aprile 1999 18.12
A:
nitil@libero.it
Oggetto:
sono io!

Ho visitato il vostro sito, perchè stavo affogando nei ricordi
(cattivi) e navigando sulla rete delle reti in direzione Salemi ho
trovato il vostro web.
 Chi sono?? Sono una persona che ha amato la sicilia e in particolar
modo una ragazza di Salemi, e si è scontrato contro i medievali
pregiudizi che imperano a Salemi che hanno schiantato il nostro amore!!
Ormai sono passati anni, ma ancora ho nel cuore le cicatrici di quella
esperienza che mi ha cambiato così profondamente!

Distinti Saluti                         Un Uomo!

 

Spiacenti per l'idea che Lei ha dei salemitani.
Tutto il mondo è paese!
Le assicuro che i pregiudizi sessuali, oggi, sono "archeologia" per la maggior parte dei nostri concittadini. La verginità non è certo un "libretto a risparmio".
Torni a Salemi. E ci riprovi. Vedrà che stavolta nessun pregiudizio segnerà negativamente la Sua vita.
      Cordialmente              Nino Tilotta

 

Da: Settimo Merendino
Data: domenica 12 settembre 1999
A: nitil@libero.it
Oggetto:

Egregio Dr. Tilotta,

accogliendo il Suo invito, Le trasmetto alcune righe frutto di mie riflessioni, con allegate, solo per Lei, due foto a cui sono particolarmente legato, in quanto vi sono ripreso insieme a due personalità, che hanno aiutato a liberare la Sicilia dall’oppressione mafiosa, non so però con quali risultati concreti.

Con sentita stima,
S.M.

Per leggere la lettera vai alla sezione STORIE DI VITA

 

 

Innamorarsi in CHAT. Il pericolo è immaginare l'altro come vorremmo che fosse o diventare tu stesso come l'altro ti vuole?

Da: deor321@hotmail.com
Data: martedi 13 luglio 1999 11.35
A: nitil@libero.it
Oggetto: pericoli della chat

Caro direttore,
ho deciso di scrivere questa lettera a una rivista pubblicata su internet perché quello che intendo raccontare comincia proprio da qui, dal mondo irreale e coinvolgente del web.
    Sono un ragazzo di 22 anni e navigo su internet già da un bel po' di tempo. All'inizio avevo sempre sentito parlare delle chat: "ma no - dicevo - che me ne faccio? E poi hanno tutto un linguaggio loro, mi butterebbero fuori subito". Poi, un giorno un mio amico mi convince a provare Net Meeting. Mi metto tranquillo davanti al computer e decido di provare; dopo alcuni tentativi leggo un nome: "chiamo questo; ha un nome strano, Lilith, chissà che significa". "Ricerca dell'utente Lilith in corso" - "Chiamata in corso… in attesa di risposta" - La sventurata rispose. Si, proprio così, la sventurata, perché si trattava proprio di una ragazza.
    Questo fu l'inizio e ci misi un bel po' prima di accorgermi del pericolo. Nel frattempo ne chiamai altri, parlai con diverse persone… ma era sempre lei che cercavo la sera su Net Meeting. Un giorno le proposi di istallare AOL, almeno avrei saputo sempre quando era on line, non sopportavo l'idea che stessimo su internet contemporaneamente senza saperlo. Iniziarono gli appuntamenti su AOL, iniziarono i pensieri carini, affettuosi, erotici, morbosi… in un climax crescente che mi portò alla drastica decisione: "o ti incontro o non ti chiamo più". Lei non si fece più chiamare.
    È successo così… leggevo e sentivo che mi apparteneva quell'istante, mi appartenevano le parole, le immagini, le sensazioni. E quando le parole sfidano tutto e vincono e comunicano con te nonostante tutto, quello è il momento. È la magia della nostra fantasia… È il mistero di un mondo che ti protegge, non ti costringe, non esiste … ti invita a liberare te stesso, a essere quello che vuoi. E tuttavia senti di viverlo. Ma quando sopraggiunge la minaccia della realtà, allora l'unica via di scampo è la fuga.
    Mi chiedo ora come mai sia così facile innamorarsi di una ragazza di cui non hai mai sentito la voce, di cui non hai mai toccato la mano… in balia di un gioco che trovi ingenuamente divertente. Mi rimangono i momenti più belli, quelli finti, ma belli. Mondo meravigliosamente irreale, ma vivo, della finzione. La vita che non vivi... che senti.
    State attenti alle chat… sono subdole se ti fai prendere.
Ciao

Deor

 

 

 

Scrivere per capire quello che senti...

Da:
Data:
A: nitil@libero.it
Oggetto:

Caro Nino..[……..]    poiché ho
vissuto e sono andata scuola in Castellammare del Golfo. Sono tornata molte volte a visitarla  negli  anni. Il mio cuore è sempre là. Gradisco il vostro website molto. Ho tanti amici in Internet, sia in Sicilia e in Italia e ci 
corrispondo giornalmente. Ti vorrei leggere una poesia che ho scritto circa le mie memorie della Sicilia.. Il mio nome è Angela Contino e vivo in Santa
Monica, California.
Con Sincerità...

ASCOLTA I MIEI RICORDI

I canti della mia gioventú sono ancora con me. Arie dorate per
sempre smarrite negli echi del tempo. Mi rièmpiono il cuore dei ricordi
indimenticabili -- a volte felici, a volte tristi. Ascolta e sentirai...

Il frullio pianpiano delle ali d'un colibrí luminosamente colorato
Le foglie d'un nespolo, mormoranti in un vento forte
Il muggito irato d'un mare burrascoso.
La preghiera fervente di Nonna a San Giovanni Battista, mentre la
tempesta raggiunge un alto crescendo
Il gemito addolorato d'una mamma, al funerale del suo figlio
I figli della famiglia, recitando una Novena con voci lirici e insecuri
Il canto languido del Rosario serale
La maestà della Messa Gregoriana a Santa Rosalia
Lo squillo lamentoso delle campane d'una chiesa, sottile e lontano
Il dialetto cantabile dei venditori, portando i loro prodotti nella
piazza del mercato.
Ore incantate di gioco nel Tempio Greco a Segesta
Le risate e i bisbigli dei voti appassionati fra i giovani amanti.
Il tosato del coltello affilato e curvato del contadino, tagliando via un
mazzo di uve mature dal vite
Lo spiaccichio delle uve di sotto agli stivali pesanti, e il gorgoglio del
liquido dorato versàndosi nei fusti di legno.
Il canto del gallo all'alba, annunziando un nuovo dí
I cinguietti di pulcini gialli nuovamente schiusi
Il belato pietoso di un agnello essendo macellato
Il tintinnio dei campanelli, segnalando l'arrivo del capraio con
latte caldo e schiumante per il caffè mattutino
Il melodioso suono dei mandolini agli sposalizi e alle feste
Il ritmo allegro d'una fisarmonica suonando la tarantella
Le canzoni folcloristiche nostalgiche cantate alle assemblee familiari
Un fattore, nel suo vigneto, cantando un aria da "Cavalleria Rusticana"
Le canzoni vigorosi dei pescatori trascinando le rete
Il raglio solitario dell'asino

 

 

 


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