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Il mendicante e il suo destino
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La volontà di potenza (Ritorna all'indice)
Afferra la tua vita
e scagliala su nel cielo
la gravità del mondo
la tirerà giù ed essa
toccherà terra amaramente.
Raccoglila quando
abbattuta al suolo
ti chiederà
di rimetterne insieme i pezzi!
Afferrala e scagliala più in alto
la gravità del mondo
la riporterà giù
ancor più duramente.
Raccoglila e riafferrala
riscagliala in alto
sì, sempre più in alto!
Ci sarà un punto in cui
la tua vita sfiorerà le stelle
e la gravità del mondo
non potrà più nulla…
Il voler ricordare. (Ritorna all'indice)
E' dell'uomo dimenticare
e lasciare che ogni attimo
della sua esistenza
si perda per sempre
in un freddo sprofondare
senza scopo
senza senso
senza vita.
Tutto ciò che può tentare
è voler " non dimenticare "
rischiando così di limitare
il suo agire
il suo sentire
il suo provare
per espandere nel tempo
ciò che in esso è ormai passato,
ma che nella sua anima
è ancora vivo
e mai sarà perduto.
Suoni (Ritorna all'indice)
Ogni concetto si frantuma…
Così l'anima al suono s'abbandona
perdendo ogni contorno
verso ciò ch'ess'ama
con il desiderio d'un ritorno
di ciò che è stato prima
eppure invasa dal pensiero eterno
che ciò che un giorno è stato
per sempre l'abbandona.
Così
Suono dopo suono
nella ricerca s'è smarrita
l'anima delirante…
Di ciò che ha perduto
non l'è rimasto niente
se non l'amore per quell'istante
che la spinge ora a rendere
ogni attimo vissuto
un ritorno sperato
d'ogni attimo svanito
Le cose del mondo (Ritorna all'indice)
Il corpo , la mente,
il sentimento
cercano intensamente
la passione e il godimento
nelle cose del mondo.
Vogliono perdere la misura
del muoversi, del pensare,
dell'amare
e cadere nell'abisso
solo per qualche attimo lor concesso
da quel piacere infinito
per assaporare l'eterno
come se l'avessero
concretamente vissuto.
Inafferrabile (Ritorna all'indice)
Si stringe con le parole
per un attimo il mondo.
Si sosta con la voce
presso ciò che sta per svanire
come per afferrare
ciò a cui teniamo tanto
ma che si perde
nell'immediato
istante futuro:
invano noi
con sogni e pensieri
a rincorrerlo,
senza respiro
Tutta una vita (Ritorna all'indice)
Cerco un punto
oltre il cielo
oltre il mare d'illusioni
di tutta una vita...
Un punto
per non dimenticare
per far capire
un punto che con sé
possa portare
pensieri ed emozioni
di tutta una vita.
Solo un attimo allora
potrebbe bastare
per poterlo così espandere
oltre ogni dimensione conosciuta
e far sì che duri
tutta una vita.
Il mendicante e il suo destino (Ritorna all'indice)
Voleva un appiglio,
come Ulisse,
e resistere alla tentazione
della montagna,
il mendicante!
La montagna
sembrava chiamarlo,
qualcuno da lassù
sembrava sorridergli,
lo invitava a salire...
Ma dal suo deserto
il mendicante
continuava a viaggiare
senza senso
mordendosi le labbra,
in quel luogo senza vita
dove morti son gli ideali
e le speranze si perdono
tra i granelli di una sabbia eterna.
I suoi pensieri
lo urtavano, lo spingevano
sempre di più
verso quella tentazione,
continuamente sussurrandogli:
Salire, toccare, bruciare ,svanire...!
Ma quel dolce istinto
aveva ormai arso
ogni sua resistenza:
era pronto a toccare il Sole
e a svanire
in un fuoco assoluto.
Son perduto !
Così gridò al suo cuore
e s'incamminò
verso la montagna...
Il dio ritrovato (Ritorna all'indice)
Eventi risvegliano in noi
qualche piccolo dio perduto
smarrito nella notte
di speranze ormai svanite.
Così accadde
ad un folle ormai caduto:
quel dio moriva
in un angolo stava
e quando l'ebbe veduto
l'evento lo colse triste e ferito
a se stesso abbandonato.
Il dio si sentì
così tanto voluto
come atteso
e pienamente si lasciò andare
all'attimo più inquietante
che sì gli diede un sogno
ma gliene privò l'istante dopo
terribilmente.
L'evento l'abbandonò di colpo
e ciò il dio non l'ebbe mai compreso.
Eppure ora
ritornato dove prima
era stato veduto
porta sul volto
scolpito un sorriso
e come impazzito
racconta al vuoto
la sua storia
nella notte desolata
di ogni vano vissuto
Il Tempo Perduto (Ritorna all'indice)
Quando giunsi in quel tempo
dove noto è quel che sarà
e tutto
ha la sua ragione
vidi quel dio
che senza esitazione
ad ogni uomo rendeva
la sperata eternità.
Passai oltre
quando venne il mio turno...
Il dio chiese
che razza d'uomo fossi
ed io fermo
solo questo gli dissi:
Della tua eternità
non sarò mai contento.
Io son l'uomo
che cerca il suo tramonto.
Povero dio!
Rendimi se puoi
l'emozione dell'attimo
di un tempo che è stato
ed ora non è più
o lasciami perdere in quell'abisso
dove quell'attimo è andato
e dove niente sarà mai più !
L'Assoluto (Ritorna all'indice)
E' quando
si arriva a dare un senso
che si avverte l'assoluto,
quando crolla la certezza,
l'eterna sensazione ,
che tutto sia finito
che tutto non sia già stato,
quando ci si incammina
per un sentiero senza fine,
e ci si perde per sempre
senza accettare
ciò che ci è accaduto.
Paradiso Perduto (Ritorna all'indice)
Odio mosse
il pianto del mio cuore:
un'illusione svanita,
un paradiso perduto,
la menzogna e poi...
il dolore.
Amore muove adesso il pianto
per il suo fatal destino:
nel silenzio della morte sfiorisce
colei che mi fe' sentir divino.
E questo senso di sgomento...
è il suo ricordo
che nella vita si disperde
e parmi ogni momento dire
Vivi e lasciami andare!
Follia (Ritorna all'indice)
Folle!
benchè così ti chiami,
benchè io sussurri alla tua ragione
e gridi al tuo cuore:
Portarti volle
nei posti più lontani
oltre l'umana comprensione
per abbardonarti ad un dolce dolore,
Sei ancora li'
con la tua eterna illusione:
Sei ancorà li'
senza alcuna direzione,
solo in mezzo agli uomini,
ferito nel profondo
tu che un tempo possedevi il mondo
Aspetti..
aspetti che la marea ritorni
e ti travolga ancora
La luce e lo specchio (Ritorna all'indice)
La luce e lo specchio
Da una finestra ora guardavo
quell'uomo solo al buio,
con la testa fra le mani.
Sentivo il suo pianto…
Anch'io un tempo
stavo in quella stanza
fino a quando qualcuno entrò dentro
e fece luce.
Uno specchio
c'era allora davanti a me.
Appena vidi il mio volto,
scagliai d'istinto un oggetto
contro l'immagine di me stesso
e lo specchio si frantumò:
andai oltre…
Ora ero lì ,
ad osservare quell'uomo…
Fui tentato
di entrare in quella stanza,
ma , con compassione, lo lasciai al buio.
Salii allora in cima a quel palazzo
per urlare al cielo la mia rabbia,
ma lì trovai un angelo
che , triste , cantava.
Con un accennato sorriso,
rimasi lì ad ascoltare
quella musica melodiosa
e , quasi stregato,
la sto ancora ascoltando…
Il profumo delle cose (Ritorna all'indice)
Davanti a me
ho l'unica cosa reale:
la mia vita
le cose che ho voluto.
Io fuggo dal mondo vile
in cerca della notte
che la luce m'ha proibito
del profumo
che non ho dimenticato
che non ho potuto dimenticare
Quel profumo di cose
m'offusca la mente
e chiarisce a me stesso
ciò che ho veramente desiderato
per assaporare intensamente
l'ebbrezza e il sogno
della vita che ho vissuto.
Vita autentica (Ritorna all'indice)
La vita si disperde
senza esitazione
ma raccoglierla,
portarla a sé
con ogni sua emozione
può autenticamente
ridurla ad un istante
ad una infinita dimensione
alla possibilità di esplodere
potentemente
in ogni direzione
e far sì ch'essa abbracci
tutto ciò che non è vita
senza confine.
L'eccezione(Ritorna all'indice)
Grida
la bellezza che ogni giorno
ci viene sottratta
e rinchiusa nel silenzio:
la nostra propria eccezione.
Si sta lì se si spera
fuori la cella, ad ascoltare
finchè dura ancora,
finchè dura la voglia di non aspettare
di gettar luce sul più proprio futuro
che lasci tutti
senza respiro
L'essenza delle mie creazioni(Ritorna all'indice)
Ciò che nelle mie creazioni
si può trovare
non sono ne verità , nè dimostrazioni,
nessuna pretesa di parlare per altri
nè generalizzazioni.
Chi vi ha visto questo
ha trasceso ogni mio scritto
verso altre direzioni.
I miei scritti sono e rimangono
le voci che ascolto
e a cui mi aggrappo.
Sono le grida
alle quali in passato
mi sono aggrappato
per non cadere nel vuoto
e tenermi sospeso
salvando le cose che ho amato
da ogni tempo perduto.