poesia

 

Benvenuti nella sezione "Poesia"

Pagina aggiornata al 11/06/01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa sezione troverete le poesie inedite di Tommaso Ariemma

Inoltre la sezione ospita un'altra sezione al suo interno: "Le Vostre Poesie".In essa sono presenti tutti i pregevoli contributi che hanno arricchito questa sezione e il sito. A voi la scelta!

 

 

 

La volontà di potenza

Il voler ricordare

Suoni

Le cose del mondo

Inafferrabile

Tutta una vita

Il mendicante e il suo destino

Il dio ritrovato

Il Tempo Perduto

L'Assoluto

Paradiso Perduto

Follia

La luce e lo specchio

Il profumo delle cose

Vita Autentica

L'eccezione

L'essenza delle mie creazioni

 

 

 

 

 

 

La volontà di potenza (Ritorna all'indice)

 

Afferra la tua vita

e scagliala su nel cielo

la gravità del mondo

la tirerà giù ed essa

toccherà terra amaramente.

Raccoglila quando

abbattuta al suolo

ti chiederà

di rimetterne insieme i pezzi!

Afferrala e scagliala più in alto

la gravità del mondo

la riporterà giù

ancor più duramente.

Raccoglila e riafferrala

riscagliala in alto

sì, sempre più in alto!

Ci sarà un punto in cui

la tua vita sfiorerà le stelle

e la gravità del mondo

non potrà più nulla…

 

 

 

 

 

 

Il voler ricordare. (Ritorna all'indice)

E' dell'uomo dimenticare

e lasciare che ogni attimo

della sua esistenza

si perda per sempre

in un freddo sprofondare

senza scopo

senza senso

senza vita.

Tutto ciò che può tentare

è voler " non dimenticare "

rischiando così di limitare

il suo agire

il suo sentire

il suo provare

per espandere nel tempo

ciò che in esso è ormai passato,

ma che nella sua anima

è ancora vivo

e mai sarà perduto.

 

 

 

 

 

 

 

Suoni (Ritorna all'indice)

Ogni concetto si frantuma…

Così l'anima al suono s'abbandona

perdendo ogni contorno

verso ciò ch'ess'ama

con il desiderio d'un ritorno

di ciò che è stato prima

eppure invasa dal pensiero eterno

che ciò che un giorno è stato

per sempre l'abbandona.

Così

Suono dopo suono

nella ricerca s'è smarrita

l'anima delirante…

Di ciò che ha perduto

non l'è rimasto niente

se non l'amore per quell'istante

che la spinge ora a rendere

ogni attimo vissuto

un ritorno sperato

d'ogni attimo svanito

 

 

 

 

 

 

 

Le cose del mondo (Ritorna all'indice)

 

Il corpo , la mente,

il sentimento

cercano intensamente

la passione e il godimento

nelle cose del mondo.

Vogliono perdere la misura

del muoversi, del pensare,

dell'amare

e cadere nell'abisso

solo per qualche attimo lor concesso

da quel piacere infinito

per assaporare l'eterno

come se l'avessero

concretamente vissuto.

 

 

 

 

 

Inafferrabile (Ritorna all'indice)

Si stringe con le parole

per un attimo il mondo.

Si sosta con la voce

presso ciò che sta per svanire

come per afferrare

ciò a cui teniamo tanto

ma che si perde

nell'immediato

istante futuro:

invano noi

con sogni e pensieri

a rincorrerlo,

senza respiro

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutta una vita (Ritorna all'indice)

Cerco un punto

oltre il cielo

oltre il mare d'illusioni

di tutta una vita...

Un punto

per non dimenticare

per far capire

un punto che con sé

possa portare

pensieri ed emozioni

di tutta una vita.

Solo un attimo allora

potrebbe bastare

per poterlo così espandere

oltre ogni dimensione conosciuta

e far sì che duri

tutta una vita.

 

 

 

 

 

 

 

Il mendicante e il suo destino (Ritorna all'indice)

 

Voleva un appiglio,

come Ulisse,

e resistere alla tentazione

della montagna,

il mendicante!

 

La montagna

sembrava chiamarlo,

qualcuno da lassù

sembrava sorridergli,

lo invitava a salire...

 

Ma dal suo deserto

il mendicante

continuava a viaggiare

senza senso

mordendosi le labbra,

in quel luogo senza vita

dove morti son gli ideali

e le speranze si perdono

tra i granelli di una sabbia eterna.

 

I suoi pensieri

lo urtavano, lo spingevano

sempre di più

verso quella tentazione,

continuamente sussurrandogli:

 

Salire, toccare, bruciare ,svanire...!

 

Ma quel dolce istinto

aveva ormai arso

ogni sua resistenza:

era pronto a toccare il Sole

e a svanire

in un fuoco assoluto.

 

Son perduto !

 

Così gridò al suo cuore

e s'incamminò

verso la montagna...

 

 

 

 

 

 

 

Il dio ritrovato (Ritorna all'indice)

Eventi risvegliano in noi

qualche piccolo dio perduto

smarrito nella notte

di speranze ormai svanite.

Così accadde

ad un folle ormai caduto:

quel dio moriva

in un angolo stava

e quando l'ebbe veduto

l'evento lo colse triste e ferito

a se stesso abbandonato.

Il dio si sentì

così tanto voluto

come atteso

e pienamente si lasciò andare

all'attimo più inquietante

che sì gli diede un sogno

ma gliene privò l'istante dopo

terribilmente.

L'evento l'abbandonò di colpo

e ciò il dio non l'ebbe mai compreso.

Eppure ora

ritornato dove prima

era stato veduto

porta sul volto

scolpito un sorriso

e come impazzito

racconta al vuoto

la sua storia

nella notte desolata

di ogni vano vissuto

 

 

 

 

Il Tempo Perduto (Ritorna all'indice)

 

Quando giunsi in quel tempo

dove noto è quel che sarà

e tutto

ha la sua ragione

vidi quel dio

che senza esitazione

ad ogni uomo rendeva

la sperata eternità.

 

Passai oltre

quando venne il mio turno...

 

Il dio chiese

che razza d'uomo fossi

ed io fermo

solo questo gli dissi:

 

Della tua eternità

non sarò mai contento.

Io son l'uomo

che cerca il suo tramonto.

Povero dio!

Rendimi se puoi

l'emozione dell'attimo

di un tempo che è stato

ed ora non è più

 

o lasciami perdere in quell'abisso

dove quell'attimo è andato

e dove niente sarà mai più !

 

 

 

 

 

 

L'Assoluto (Ritorna all'indice)

 

E' quando

si arriva a dare un senso

che si avverte l'assoluto,

 

quando crolla la certezza,

l'eterna sensazione ,

che tutto sia finito

che tutto non sia già stato,

 

quando ci si incammina

per un sentiero senza fine,

e ci si perde per sempre

senza accettare

ciò che ci è accaduto.

 

 

 

 

 

 

Paradiso Perduto (Ritorna all'indice)

Odio mosse

il pianto del mio cuore:

un'illusione svanita,

un paradiso perduto,

la menzogna e poi...

il dolore.

 

Amore muove adesso il pianto

per il suo fatal destino:

nel silenzio della morte sfiorisce

colei che mi fe' sentir divino.

 

E questo senso di sgomento...

è il suo ricordo

che nella vita si disperde

e parmi ogni momento dire

 

Vivi e lasciami andare!

 

 

 

 

 

 

Follia (Ritorna all'indice)

 

Folle!

benchè così ti chiami,

benchè io sussurri alla tua ragione

e gridi al tuo cuore:

Portarti volle

nei posti più lontani

oltre l'umana comprensione

per abbardonarti ad un dolce dolore,

 

Sei ancora li'

con la tua eterna illusione:

Sei ancorà li'

senza alcuna direzione,

solo in mezzo agli uomini,

ferito nel profondo

tu che un tempo possedevi il mondo

Aspetti..

aspetti che la marea ritorni

e ti travolga ancora

 

 

 

 

 

 

La luce e lo specchio (Ritorna all'indice)

 

La luce e lo specchio

Da una finestra ora guardavo

quell'uomo solo al buio,

con la testa fra le mani.

Sentivo il suo pianto…

Anch'io un tempo

stavo in quella stanza

fino a quando qualcuno entrò dentro

e fece luce.

Uno specchio

c'era allora davanti a me.

Appena vidi il mio volto,

scagliai d'istinto un oggetto

contro l'immagine di me stesso

e lo specchio si frantumò:

andai oltre…

Ora ero lì ,

ad osservare quell'uomo…

Fui tentato

di entrare in quella stanza,

ma , con compassione, lo lasciai al buio.

Salii allora in cima a quel palazzo

per urlare al cielo la mia rabbia,

ma lì trovai un angelo

che , triste , cantava.

Con un accennato sorriso,

rimasi lì ad ascoltare

quella musica melodiosa

e , quasi stregato,

la sto ancora ascoltando…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il profumo delle cose (Ritorna all'indice)

 

Davanti a me

ho l'unica cosa reale:

la mia vita

le cose che ho voluto.

Io fuggo dal mondo vile

in cerca della notte

che la luce m'ha proibito

del profumo

che non ho dimenticato

che non ho potuto dimenticare

Quel profumo di cose

m'offusca la mente

e chiarisce a me stesso

ciò che ho veramente desiderato

per assaporare intensamente

l'ebbrezza e il sogno

della vita che ho vissuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vita autentica (Ritorna all'indice)

La vita si disperde

senza esitazione

ma raccoglierla,

portarla a sé

con ogni sua emozione

può autenticamente

ridurla ad un istante

ad una infinita dimensione

alla possibilità di esplodere

potentemente

in ogni direzione

e far sì ch'essa abbracci

tutto ciò che non è vita

senza confine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'eccezione(Ritorna all'indice)

Grida

la bellezza che ogni giorno

ci viene sottratta

e rinchiusa nel silenzio:

la nostra propria eccezione.

Si sta lì se si spera

fuori la cella, ad ascoltare

finchè dura ancora,

finchè dura la voglia di non aspettare

di gettar luce sul più proprio futuro

che lasci tutti

senza respiro

 

 

 

 

 

 

L'essenza delle mie creazioni(Ritorna all'indice)

Ciò che nelle mie creazioni

si può trovare

non sono ne verità , nè dimostrazioni,

nessuna pretesa di parlare per altri

nè generalizzazioni.

Chi vi ha visto questo

ha trasceso ogni mio scritto

verso altre direzioni.

I miei scritti sono e rimangono

le voci che ascolto

e a cui mi aggrappo.

Sono le grida

alle quali in passato

mi sono aggrappato

per non cadere nel vuoto

e tenermi sospeso

salvando le cose che ho amato

da ogni tempo perduto.