Qualche anno fa, con amici che scrivevano poesie, e con altri che erano interessati ad ascoltarle, si era costituito a Pescara un circolo "poetico". Partecipavano agli incontri Antonio Cilli, Francesco Di Rocco, Simona Pelagatti, Marco Tornar, e altri. La poesia che segue è nata in quella occasione.
non ci sono più padri da uccidere e così in questo salotto da ragazza nudi sotto le nuvole non ci disperiamo né rubiamo il tempo al supermercato (hanno abolito le file per i valori più autentici e le gabbie sono sempre più invisibili) anche nel giorno della nostra morte interdetti come se un ragno ci violasse e le nostre scarpe fossero troppo strette annegate implacabili quasi un annuncio di battaglia