Le esperienze IL LABORATORIO AUTOBIOGRAFICO CON SOGGETTI TOSSICODIPENDENTI

Il percorso esistenziale di chi usa sostanze stupefacenti è caratterizzato da ricorsività, da momenti di oblio, e da periodi in cui apparentemente la biografia sembra scorrere esclusivamente sul canale del consumo di droghe; il metodo autobiografico permette attraverso il rievocare (ridare voce ai ricordi), il ricordare (riportare al cuore, rievocere le emozioni), il rimembrare (rimettere insieme ciò che si è perso ), il commemorare (ricordare con qualcuno), o il rammentare (richiamare alla memoria una situazione sbiadita), di riappropriarsi dei momenti di oblio, di sentirsi meglio con la propria storia, addirittura di immaginarla diversa con la scrittura. Obbiettivi prioritari del laboratorio sono: * Dare spazio alle storie di vita cercando di spingere il racconto al di là della autobiografia tossicomanica per ricomporre la "totalità " di ciò che si è stati. * Attivare processi di implementazione rispetto a possibilità di vita in precedenza non esplorate. * Favorire la riprogettazione dell’esistenza attraverso la rivisitazione del passato e l’esplorazione creativa del futuro. Nel laboratorio autobiografico l’attenzione è concentrata su due aspetti: da una parte il contesto nel suo aspetto relazionale e dall’altra il contenuto ossia le storie di vita dei partecipanti. Nel contesto di gruppo ogni soggetto può intrecciare la trama della propria storia con quella degli altri; ascoltando la storia degli altri ognuno può apprendere o ri-conoscere elementi importanti della propria in un esercizio di rispecchiamento reciproco. Il conduttore ha il compito di guidare e facilitare la recognizione autobiografica tenendo conto del percorso collettivo e della possibilità di negoziare tempi e modalità di lavoro. Il laboratorio può essere rivolto a otto, dieci partecipanti in fasi diverse del percorso tossicomanico. Gli incontri di gruppo previsti sono 6 di 3 ore ciascuno a cadenza da stabilire con i partecipanti. Il laboratorio autobiografico si avvale di strumenti di lavoro individuale e di strumenti di lavoro collettivo. Tra gli strumenti di lavoro individuale vengono utilizzati: * produzione di testi scritti attraverso esercizi di scrittura automatica; * schede tematiche che possono aiutare ad organizzare i vari ricordi * produzione e ricerca di immagini evocative. Tra gli strumenti di lavoro collettivo vengono utilizzati: * condivisione orale di documenti scritti dai partecipanti * giochi di interazione a contenuto biografico (gioco della vita, tecnica del cantastorie) *autopresentazioni in gruppo. Il materiale prodotto viene restituito ai partecipanti sia in forma originale che in forma rielaborata ed anonima per la discussione di gruppo . Sono previsti al trmine del laboratorio incontri individuali con i partecipanti di valutazione e restituzione delle storie . Per ulteriori informazioni contattare Portis Lucia , Via Domodossola 53 Torino tel. 0117768724/03392509509 E-mail:plotina@ libero it