Usinlotta


Perché "USI IN LOTTA"



L'USI come Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni locali intercategoriali rinasce alla fine degli anni '70,  con lotte che i lavoratori e le lavoratrici avevano messo in piedi contro  il  modello capitalista, che si imponeva nella nostra economia, contro le svendite dei sindacati confederali, (linea dell'EUR), la politica governativa filo-padronale.
Una nascita resa difficile dall'opposizione anche di aree libertarie, vicine alla F.A.I., che non vedevano di buon occhio la nascita di un sindacato autogestionario, sicuri che questo non si sarebbe potuto affermare nel mondo del lavoro.
Nel frattempo erano nate anche altre esperienze autorganizzate nel mondo del lavoro, vedi il C.N.L.S. nella Scuola o il COORD. dei Precari della 285.
Esperienze che per le difficoltà di quegli anni (anche per le scelte armatiste di una parte del movimento antagonista),  non riuscirono a saldarsi in una rete stabile di opposizione sindacale.
Mentre l'USI, negli anni '80, manteneva una sua presenza, sia pure marginale, nasceva l'esperienza dei COBAS nella scuola, che diventarono un punto di riferimento per tutta l' autorganizzazione e per il MOVIMENTO di opposizione nel nostro paese.
L'idea della necessità, però di una Confederazione autogestita, di un'esperienza politico-sindacale come quella dell'USI del primo novecento, si diffondeva tra i lavoratori che si erano autorganizzati e già nell'89 alcune strutture sindacali si riavvicinavano all'USI (vedi nella ricerca, negli ospedali).
Il Congresso del '90 a Roma, ridefiniva il progetto dell'UNIONE con la nomina a segretario di CLAUDIA SANTI e di Vice segretario a  GIUSEPPE MARTELLI, che erano stati tra gli ispiratori del Movimento COBAS nelle scuole. Dal Congresso di Roma, il progetto dell'USI prendeva piede e si diffondeva a livello nazionale.
Lo sciopero contro la Guerra del Golfo del 1991 segnava un momento importante per l'UNIONE  e rilanciava il protagonismo di una struttura veramente autogestita dai lavoratori.
Nella lotta e con le lotte, l'UNIONE  cresceva e non veniva fermata neanche dalle scissioni organizzate da una parte della componente anarchica, sicuramente preoccupata di questa forte crescita anche numerica, che avrebbe comportato finalmente l'emancipazione dei lavoratori da qualsiasi linea politica organizzata all'esterno dell'USI.
Oggi, lavoratori e lavoratrici, disoccupati/e, impiegati/e sono in lotta per migliorare le loro condizioni di lavoro e di vita; sono loro il motore della nostra UNIONE SINDACALE, dimostrando, ogni giorno, come sia possibile e giusto ribellarsi a questo sistema capitalista, basato sullo sfruttamento dell'uomo e della natura e come si possa vivere.
Oggi l'Usi è un fondamentale tassello per  la costruzione di una società diversa, egualitaria, solidale, ecc. L'USI è sempre più presente non solo nelle battaglie sindacali, ma anche in quelle sociali, nelle lotte sui posti di lavoro e nel territorio, e cercherà di rappresentare tutte queste iniziative di lotta, anche per incoraggiare gli altri a seguirci nella costruzione delle CAMERE DEL LAVORO AUTOGESTITE e per la costruzione di una rete internazionale del sindacalismo alternativo.
        USI-AIT- LAZIO


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