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L'USI, è presente a livello nazionale con sindacati autogestiti e federazioni territoriali intercategoriali, svolge il suo intervento nei settori: enti locali, ricerca, scuola, sanità, università, ministeri, commercio, turismo, servizi, imprese di pulizia, cooperative, industria, alimentaristi, informazione e spettacolo …; sue strutture sono presenti in una trentina di province. L'USI - UNIONE SINDACALE ITALIANA, fedele ai principi dell'AIT - Association Internationale des Travailleurs, è un'organizzazione sindacale autogestita da lavoratrici e lavoratori ed in quanto tale indipendente dai partiti e dalle forze politiche.
L'USI ritiene necessario sviluppare l'organizzazione diretta e di massa all'interno delle "classi lavoratrici" per questo lancia una CAMPAGNA NAZIONALE DI TESSERAMENTO per il 2000 e per il prossimo anno, rivolta ai lavoratori, a strutture e comitati di lotta ed agli RSU indipendenti.
L'USI in questi anni si è dotata di validi strumenti (informativi - legali - ecc.), da mettere a disposizione di tutti, affinchè i lavoratori prendano "coscienza e conoscenza" anche delle norme in materia di lavoro allo scopo di non dover più delegare agli "esperti" od ai "sindacalisti e politicanti di mestiere" il compito di difenderli. Per l'UNIONE SINDACALE ITALIANA solo i lavoratori hanno il diritto di decidere sulle lotte, nelle trattative e nell'elaborazione di Piattaforme ed anche delle linee di difesa legale, rimanendo coerenti con l'antica ma attuale parola d'ordine del secolo scorso: "L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARA' OPERA DEI LAVORATORI STESSI ... O NON SARA'!" L'USI ricorda che il costo della tessera è, per chi ha la busta paga, di minimo L. 5.000 mensili con trattenuta sindacale e per gli altri varia dalle 10.000 annuali (LSU/LPU - lavoratori immigrati - studenti) alle 50.000 annue. INVITIAMO TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI (dalla scuola agli enti locali, dagli immigrati agli LSU/LPU) A ISCRIVERSI ALLE STRUTTURE USI; per contatti ci si può rivolgere alle sedi di BARI, ROMA e MILANO. La nostra azione pratica e quotidiana è coerente con la mozione del Congresso del 1990: "E' una scommessa con la storia e solo alla fine si saprà chi l'avrà veramente vinta, una scommessa che nonostante tutto continua la sua marcia. Una scommessa iniziata nel secolo scorso e poi ripresa da braccianti, operai e disoccupati che nei primi anni del novecento rifiutarono il cappio della tutela riformista e iniziarono a portare avanti in prima persona le loro lotte ... Questa scommessa con la storia continuerà finchè ci saranno sfruttati che non intendono piegare la testa nella lotta per la libertà e contro ogni tipo di sfruttamento e d'oppressione".
USI AIT LAZIO
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