Le Valli del Natisone e la Bicicletta rappresentano
un ottimo binomio merito senz'altro delle strade che coprono intelligentemente
il territorio senza deturparne la particolare bellezza e lasciando intatto
il fascino selvaggio dei luoghi. Effettivamente non sembra mai di essere
sopra un nastro di asfalto in quanto ci si inoltra sempre in boschi di castagni,
faggi, carpini e ontani che ti vedono scorrere salutandoti con un soffio
di fronda. Nelle salite, mai banali, ti accompagnano, per lunghi tratti,
ruscelli chiaccheroni e ti puņ capitare spesso che ti attraversino la strada
scoiattoli, caprioli e altri animaletti selvatici. Si raggiungono 'abbastanza'
facilmente punti panoramici o talvolta si può scendere di bicicletta
per affrontare qualche breve camminata per alzarsi ancora un poco.
Vai a scoprire il primo percorso
Le stagioni consigliate sono sicuramente le intermedie,
ma in condizioni ottimali è ripagante anche l'inverno (sempre che
non ci sia il ghiaccio, in tal caso sarebbe meglio portarsi con sè
sempre un bel paio di sci da fondo...). Al disgelo, non possiamo perdere
la fioritura dei bucaneve, camapanelline e crochi che risvegliano il paesaggio
in un mare di colori. D'estate la temperatura è sempre più
fresca che in pianura ma ugualmente sarà sempre indispensabile far
buon rifornimento di liquidi presso i punti di ristoro che troviamo sulla
strada. per non rischiare il disidratamento.
I percorsi che andrò a proporre sono adatti
a ciclisti con buon allenamento sulle gambe. Preciso sempre quando è
necessaria la mountain-bike o quando, ancora peggio, bisogna affrontare
alcuni tratti sconnessi a piedi. In tutto deve comunque accompagnarci un
pò di spirito di sacrificio e nondimeno di avventura. Scordate il
tutto scontato.
...dimenticavo, specie per le prime volte credo
sia necessaria una cartina
del luogo. Per quanto riguarda invece la scelta delle giornate ideali
per affrontare un'impresa dai un'occhiata al tuo bioritmo