01 OTTOBRE 1998
Cari amici, in quale meravigliosa realtà vi state immergendo... esotico ma anche bizzarro mondo delle tartarughe!!! Sapete è molto importante avvicinarsi con rispetto e cautela a questi tenerissimi animaletti, interessanti e di antiche origini. Ci vuole molta sensibilità e con un pizzico di avventura tutto diventa più facile. E pensare che le tartarughe popolano da tempi antichissimi la nostra Terra. I ritrovamenti fossili dimostrano che già più di 300 milioni di anni fa erano presenti sulla Terra, e sono state dominatrici assolute per un periodo di 200 milioni di anni. Le tartarughe sono sopravvissute modificando di poco le proprie caratteristiche rispetto alle origini. Sono veri modelli di successo della natura!! Per lo più appartengono all'ordine dei CHELONI che è suddiviso in due sottordini; il primo è quello dei criptodiri, che nome buffo vero? Bhè è incredibile ma si differenziano dai pleurodiri in quanto ritirano la testa nel guscio con un movimento telescopico del collo, anziché piegandolo lateralmente. In questa specie si raggruppano ben 9 famiglie, diffuse solo nelle regioni temperate o tropicali. La maggior parte delle specie è adattata ad habitat terrestri o d'acqua dolce, mentre un piccolo gruppo vive in mare. Le "rughe" come le chiamo affettuosamente io, affascinano la maggior parte di noi proprio per la loro struttura così simpatica e tondeggiante. Come sapete sono caratterizzate da un guscio duro che racchiude gli organi interni del corpo. La parte superiore del loro guscio, all'interno del quale la testa, gli arti e la coda possono essere più o meno completamente ritirati, è chiamata carapace, mentre la parte ventrale, tipicamente piatta, si chiama piastrone. Le due parti del guscio sono saldate rispettivamente alle vertebre e alle costole. La struttura e le dimensioni del carapace e del piastrone variano da una specie all'altra, parallelamente a cambiamenti adattativi nel comportamento e nello stile di vita. Il guscio solitamente consiste in 2 strati: uno più interno, costituito da placche ossee, e uno più esterno, formato da scudi cornei. Sebbene sia duro, e in alcune specie molto spesso, a causa delle numerose terminazioni nervose che vi sono inserite, è una struttura sorprendentemente sensibile. Le ossa del cranio sono congiunte da articolazioni che non consentono movimenti reciproci, e il cuore è formato da tre camere, una funziona quasi come se avesse 4 grazie alla presenza di un setto incompleto a livello del ventricolo. La famiglia degli EMINIDI, sempre dei cheloni, comprende da sola circa la metà delle specie appartenenti all'ordine. Esse sono caratterizzate da piedi completamente o almeno in parte palmati e da un guscio solitamente appiattito, entrambe le caratteristiche anatomiche aiutano nell'immersione e nella fuga subacquea. Diversi generi di questa famiglia hanno però, evoluto modalità di vita terrestri e presentano il carapace convesso. Ricordiamo insieme alcune di queste tartarughe d'acqua dolce ... le GRAPTEMYS (tartaruga cartageografica del Mississipi) e le PSEUDEMYS, le tartarughe della Florida. Fra queste ultime troviamo la PSEUDEMYS SCRIPTA ELEGANTS che vediamo spesso negli acquari dei nostri negozianti ... noi le chiamiamo le "tartarughe dalle orecchie rosse" proprio perché le caratterizzano due striscioline rosse situate lungo il collo, e le macchioline sparse, tipo ghirigori, sul piastrone giallo.
SE VUOI SAPERE COME SONO FATTE
La respirazione
La circolazione
L'apparato digerente
L'apparato urinario
L'apparato genitale e la riproduzione
I sensi e l'intelligenza
MA ORA LASCIO LA PAROLA A LORO... LE PROTAGONISTE !!!!!!!!!
Ciao ciao io sono KABUBY e la mia compagna è MAFALDA, parlerò io per tutti e due dato che Mafaldina è un po' timidina.
Mi trovavo al freddo in una vaschetta di plastica in un banchetto al mercato quando la mia padroncina si è fermata ad osservarci, eravamo tutti molto piccoli ... ed io lo ero ancora di più! Mi prese fra le sue mani e con il suo calore mi riscaldò, subito pensai "La speranza non è l'ultima a morire"! Dopo un viaggetto un po' agitato (causa buchi della strada), ma felice di essere andato in bicicletta per la prima volta, arrivammo a casa. WAW!!! Non eravamo ai Caraibi ma davanti a me c'era una casa grande e accogliente con tanta acqua per nuotare e un'isolona con piante e fiori, c'era anche una gigante fogliona di lattuga... e non ero solo, c'erano due amici che si divertivano a tuffarsi dalla scaletta ... mi vennero subito in contro e facemmo amicizia, erano veramente simpatici. Mi ambientai subito alle nuove abitudini. Vivi veniva sempre a giocare con noi e anche un signore sempre elegante, papà Daniele. Quando Vivi era a scuola, mamma Paola ci dava la pappa... ghiottosissimi gamberetti di prima scelta!! Di giorno mi divertivo a guardare i passerotti che volavano sul pino; la nostra casa godeva di un'ottima vista sul giardino, era bello curiosare fuori e vedere che cadevano le gocce di pioggia o i cristalli di neve mentre noi eravamo al caldo, oppure il sole che ci scaldava con i suoi caldi raggi. Ogni tanto della buona musica ci teneva compagnia. RugaVivi e Tarta prima abitavano in una vaschetta con un'isola caraibica e due palme di plastica, non si trovavano male, anche perché Vivi non faceva mancare loro niente, però non riuscivano a riconoscere il loro ambiente naturale e non avevano uno spazio sufficiente per nuotare. Con l'arrivo della nuova casa tutto era cambiato! Era estate e di giorno mamma Paola ci metteva l'acquario fuori in giardino, così il sole ci scaldava bene l'habitat. Prendevamo sempre il sole mentre Dea, la nostra amica dobermann, ci faceva la guardia.
Eravamo curiosi nel sentire i rumori che ci circondavano, e ci divertivamo a sguazzare nell'acqua dalla mattina alla sera. Poi un giorno Tarta decise di esplorare il mondo; mentre Dea era distratta, ruzzolò nel prato e scappò nascondendosi nell'erba. Purtroppo non rivedemmo più il nostro amico... chissà se avrà trovato fortuna o avversità!!??!!
L'estate trascorse e cominciarono ad arrivare le uggiose giornate settembrine. Solo allora capii perché Tarta volle scappare! La temperatura dell'acqua diventava sempre più fredda anche se la cambiavano più volte al giorno. Preso dal panico cercai anch'io di scappare, e dopo aver fatto un salto mortale di un metro e mezzo, mi avventurai in cerca della porta che dava sul giardino. Sconsolato mi persi nel salotto e finii stremato a riposarmi sul un tappeto caldo e soffice. Quando Vivi rincasò e si accorse che ero sparito, cominciò a cercarmi dappertutto spaventata e triste. In quell'istante mi accorsi di quanto mi voleva bene, e che se non avevamo delle ottime condizioni ambientali l'unica causa era la sua inesperienza. Per fortuna mi trovò e ritornai nella mia casetta. I guai però non erano finiti! Un giorno Vivi senza saperlo, ci mise dell'acqua in cui c'era una forte presenza di cloro, vi sembrerà strano ma per noi è fatale, non rispetta il nostro PH e non abbiamo abbastanza anticorpi per distruggere i microbi che porta. Una vera tragedia... io riuscii a cavarmela ma RugaVivi si ammalò talmente tanto che morì in pochi giorni. Mi ritrovai da solo in quell'acquaterrario vuoto e triste. I giorni non passavano mai e io cominciavo a non reagire più. La solitudine era bruttissima.
Giunse novembre con le sue fredde giornate, Vivi mi cambiava l'acqua più di tre volte al giorno per mantenerla tiepida, ma quegli sbalzi di temperatura mi portarono un brutto raffreddore! Starnutivo sempre e avevo delle secrezioni di muco dal naso e dalla bocca ... Mi si erano gonfiati gli occhi, bruciavano e non vedevo più niente; anche la corazza stava diventando molle! Per fortuna Vivi se ne era accorta subito e iniziò a mescolare nell'acqua delle gocce contenenti vitamine (calcio, ferro, ecc), e altre proprio per il raffreddore (SERA BRONCHHIPUR), infine per gli occhi mi mise delle gocce di collirio e una pomata, quelle comuni che usate anche voi! Se non mi avesse curato subito, il raffreddore poteva diventare cronico e trasformarsi in polmonite!! Piano piano guarii... ma il mio morale era a terra, mi sentivo solo e perdevo l'appetito, mangiavo pochissimo e con malavoglia. Viviana diceva che mi stava cercando una compagna, ma in quel periodo i negozianti non vendevano più rughine e così faticava a trovarla. Poi una sera quando stavo per perdere la speranza... Vivi arrivò a casa non solo con una rughina dolcissima, ma anche con una casa nuova, grossa e favolosa! E' tutta rivestita in sughero con una scaletta per poter andare su una terrazza a prendere il sole e a tuffarsi nell'acqua... qui si nuota veramente bene!! Delicatamente ci mise nella nuova reggia e ... ragazzi niente più acqua fredda, niente più lotte contro il fastidioso cloro. C'è un termometro che riscalda sempre l'acqua a una temperatura di 28°, e in più l'acqua che circola grazie a un motorino, viene filtrata con il carbone che la disinfetta e passa attraverso una lana di vetro che trattiene e isola lo sporco. Noi ovviamente non vediamo questi strumenti perché sono protetti da un vetro, in modo che noi non possiamo toccarli. Vivi mi presentò Mafalda, fu subito amore a prima vista!! Mi ritornò l'appetito, e cominciai a mangiare tanto e di tutto, Mafalda invece mangiava meno perché cercava di andare in letargo. Mi sentivo forte come un leone e molto felice. Oltre alla solita dieta alimentare ora mangiamo frutta e verdura fresca, sempre ben lavata; adoriamo i pomodori, l'insalata, le banane, l'uva, le fragole, le arance, le mele e anche le pere. Non solo, ho notato che sono diventato goloso di carne e pesce crudo, anche il prosciutto è gustoso con la mozzarella. Vivi ci mescolava la buona pappa ai gamberetti in modo che potevamo conoscere poco per volta i nuovi sapori; la frutta la sbuccia sempre per togliere ogni eventuale traccia di antiparassitari a noi nocivi. Mi sono trovato talmente a mio agio che sono cresciuto tantissimo, ora peso 3 etti mentre a novembre ero solo 30 grammi, anche Maffy che pesava solo 6 grami, ora pesa un etto e mezzo! Siamo sempre controllati però, in modo che non mangiamo più del necessario; Vivi non vuole che diventiamo obesi e neanche che soffriamo di disturbi digestivi, in modo da non soffrire di conseguenza né di diarrea né di stitichezza. Proprio al riguardo, cerchiamo di nuotare tanto e di fare tanti tuffi... ogni tanto quando prendiamo i gamberetti dalle dita di Viviana facciamo anche nuoto "sincronizzato". Siamo buffi. Alla mattina non vediamo l'ora che si svegli perché venga a darci la pappa, oramai conosco l'armadietto dove ritira il barattolo e quando viene a salutarci comincio a sguazzare più che posso per fargli vedere che le siamo riconoscenti!! Piano piano è stata arredata anche la nostra casa; sulla terrazza c'è una bella conchiglia sulla quale ci piace arrampicarci per prendere il sole e godere tutto il panorama, poi c'è anche una mini composizione di piante finte, così siamo sicuri che non sono velenose! Sul termometro, dove noi non possiamo arrivare, Vivi mette dei bei fiori profumati e colorati e c'è anche una ruga del Kinder Sorpresa come soprammobile. Ovviamente tutto è stato scelto in modo accurato per evitare che possiamo graffiarci o ferirci mentre giochiamo. Uff... aspettate un pochino, mi fa prurito la schiena, vado a grattarmi contro il sughero!! Ahh rieccomi!! Vi devo fare una confidenza...Sono innamorato di Mafalda! E' così bella e piccolina, con quelle sue macchioline rosse sul collo e con quegli occhietti dolci!! Sto cercando di sedurla... non è così facile come per voi... ci vuole costanza e pazienza! Mi avvicino a lei per darle dei bacini, dopo di che allungo le mie zampe anteriori verso le sue e faccio vibrare, così emetto una sostanza che le fa capire che sono attratto da lei. Mica sempre funziona, a volte mi graffia o mi ignora!! Qualche volta ci sono riuscito però, e aspetto che Maffy riesca a covare qualche ovetto; mi illudo quando la vedo strofinare il suo carapace posteriore contro qualunque cosa trovi ma... ancora niente!! Ci proverò di nuovo. Sapete è molto sensibile Maffy e si emoziona quando Vivi ci mostra ai suoi amici. Pensate che papà Daniele quest'estate l'aveva presa in braccio per farle le coccole, e lei si è talmente emozionata che ha fatto la pipì addosso al nostro padroncino!! Quanto ridere che ho fatto quel giorno!!
Ci sono tante cose che vorrei raccontarvi ancora ma si è fatto tardi, io e Mafalda dobbiamo andare a fare la nanna! Spero di aver conquistato la simpatia di nuovi amici, e di avervi convinto a fare amicizia con altre tartarughine. Siamo piccole ma sappiamo dare molto affetto e conquistare il cuore di chi si prende cura di noi!!!!