il caro piccolo criceto
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· E' molto grazioso, d'accordo. ma io mi indigno quando lo vedo trattare come un pupazzetto che i bambini possono prendere in mano. Quando dico che è domestico, - non voglio dire che ci si può giocare, ma solo che si adatta bene alla cattività. Dategli una bella gabbia grande, magari che appoggi su un terreno argilloso molto profondo in cui possa dedicarsi alla sua attività preferita, che è quella dello scavo e non come vi propinano quell'aggeggio infernale che è la ruota! Mettete un nido per criceti (in vendita nei negozi) e qualche tronchetto di legno dolce su cui possa rifarsi i denti. La gabbia va lasciata in zona d'ombra, perché il criceto ha abitudini notturne, e in zona tranquilla, perché l'animale sviluppi in pace la sua esistenza. La tranquillità diventa particolarmente importante quando il criceto è femmina e mette al mondo dei piccoli. Durante i 16 giorni della gestazione, e soprattutto dopo la nascita, la gabbia non andrebbe neppure avvicinata.
Per avere dei piccoli criceti, ci vuole naturalmente anche un padre, oltre che una madre. La regola esige che, a fecondazione avvenuta, la gabbia venga divisa in due: maschio da una parte, femmina con i piccoli dall'altra. Però si possono verificare anche delle eccezioni. So di una criceta che ha messo al mondo lietamente una cospicua figliata mantenendo al tempo stesso tranquilli rapporti di vicinanza con il maschio.
Quanto al cibo, cercate di ricordarvi che il criceto di scende dall'hamster, un fiero abitatore dei campi. Non dategli i wùrstel con la senape, ma granaglie varie, frutta, insalata, semi non raffinati.
Il vispo scoiattolo
· Escluderei senz'altro lo scoiattolo nostrano, animale dalla grande sensibilità e dalle grandi esigenze, che in casa nostra è indispensabile. Non escluderei invece lo scoiattolo delle palme, detto anche giapponese, animaletto rubacuori per la sua allegra vivacità. E' uno scoiattolo terricolo, nidifica cioè al suolo anziché sui rami degli alberi, per cui la sua gabbia non è male che sia alta ma deve soprattutto avere una vasta base. Dentro, tronchi di legno perché faccia la sua ginnastica e un nido dove possa rifugiarsi ogni volta che ne ha voglia. Vedrete che in quel nido tenderà ad ammucchiare pezzi di noci e tutto il cibo secco che gli darete; e vedrete anche che depositerà sempre in un punto preciso della gabbia, lontano dalla casetta, le sue deiezioni. simpaticissimo e socievole, si abitua presto alla presenza dell'uomo e non è difficile stabilire un rapporto con lui. lo ne avevo uno che, quando stavo seduto in poltrona, saltava dappertutto, anche nelle mie tasche; il problema maggiore era convincerlo a uscire dal contenitore degli avvolgibili, nella sommità del muro, di cui aveva fatto un magazzino (ci devono essere ancora, negli anfratti, dei pezzi dì noce a ricordo delle sue escursioni); qualche forellino nelle tende è la viva testimonianza dei tempi in cui avvenivano queste scalate; gli piacevano molto, ma alla fine accorreva al mio richiamo. E' un compagno delizioso, ma scoppia di vitalità.- Chi non fosse disposto a mettergli a di sposizione il salotto come facevo io, dovrebbe preferirgli il più tranquillo criceto.
Vorrei aggiungere che non bisogna mai prenderlo per la coda. Ma mi sembra, in questo modo, di offendere l'intelligenza del lettore. Perciò non lo dico.
Il cincillà non è solo una pelliccia
Il Cincillà allo stato libero non ce ne sono più, o quasi più. E' stato sacrificato nei secoli alla vanità femminile (e anche maschile: i sovrani incasse ne facevano delle cappe). E' però in commercio, il cincillà domestico, che si può veramente definire domestico. Volendo, sostituisce il gatto, anche se con minor fantasia e minor dinamismo. Se lo si prende piccolo e lo si obbliga alla cassettina, impara a sporcare nella cassettina. Impara anche a conoscere l'uomo, ad accorrere al suo richiamo, a offrirsi alle sue carezze (il con tatto della mano con una pelliccia di cincillà vivo è l'unico brivido che vi consento con il cincillà). Per il cibo, nessun problema: è un roditore, e mangia frutta, verdura, granaglie di vario genere. Problemi particolari, invece, per la toletta: bisogna che ogni giorno faccia un bagno di almeno 10 minuti in una vaschetta contenente un 70% di sabbia da muratore e un 30% di talco. Sì riproduce con facilità, mettendo al mondo uno o due piccoli due volte all'anno. Una curiosità: lo si può sol levare tenendolo per la coda, non ne soffre.
il coniglio non è solo un arrosto
· Dall'America ci giunge un altro roditore tutto da scoprire, nel ruolo di animale domestico:
il coniglio. Non un coniglio qualsiasi, ma quello bianco con le orecchieorlate di rosso,. Non è una proposta per tutti, è una proposta per chi vuoI tentare qualche cosa di nuovo, Certo è che il coniglio, allevato come animale da casa, non si rivela né stupido né « coniglio ». E' anzi piuttosto aggressivo.Mi offende il pensiero di costringerlo alla gabbia. L'ideale sarebbe poter riservare al coniglio un angolo della propria casa, fornirgli cassette di legno, paglia e altro materiale di arredo e poi vedere che cosa fa. Consiglierei, dopo l'acquisto, la visita del veterinario, il quale potrebbe suggerire qualche vaccinazione. Per il vitto, niente di straordinario: carote, patate, cavolo, fieno, pane secco, crusca di frumento.
Una raccomandazione: non afferratelo per le orecchie. Non è affatto vero che le orecchie del coniglio sono maniglie create apposta perché l'uomo le afferri. Chi lo di ce meriterebbe di incontrare un coniglio gigante che pen sa la stessa cosa delle orecchie' dell'uomo.