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 Chris before the war

"Chris prima della guerra" Fabbri, 12 euro, è un romanzo di Patrizia Rossi che fa riflettere, giovani e meno giovani, sui contrasti ("contrasti"è anche il nome della collana) cruciali del nostro tempo: fra pace e guerra, società aperta oppure chiusa, altruismo e egoismo, speranza e rassegnazione.

Cosa ci fa nel Campus dell'Università di Southampton - Hampshire - una ragazzina italiana - per la precisione di Milano - di nome Barbara e quasi diciotto anni? È lì per frequentare il famoso Dipartimento di Musica. È timida ma determinata (per prima cosa, per non sentirsi chiamare Barbie si cambia il nome in Chris). Inizialmente fatica a inserirsi nel nuovo ambiente così diverso dal suo a partire dalla lingua, ma poi conosce gli amici di flat, da Graham a Wendy a Caz, va a lezione e fa lunghe passeggiate nella New Forest, incantata dalla vecchia Inghilterra. Finché un giorno, sul bus dell'Unilink, fa l'incontro decisivo con Seamus, un diciannovenne irlandese che la introdurrà nel movimento pacifista (i difensori della pace ma anche della natura) e la ospiterà talvolta nel cottage dello zio Patrick, fervente animalista e simpatico professore dell'università. Nelle sue lettere al cugino e amico d'infanzia Martino in Italia, Chris riassume le emozioni provate e le nuove avventure (ha partecipato anche a un'azione dimostrativa contro la caccia). E soprattutto dimostra una sconfinata passione per la musica, che la lega non solo a Seamus, Samir e Eliah ma anche al misterioso nevrotico Ben, un ragazzo che ha sofferto per la morte del padre - famoso giornalista ucciso in Afghanistan - e farà scoprire alla timida e sensibile protagonista i risvolti inquietanti della lotta al terrorismo. Il racconto si svolge, infatti, al tempo che precede la guerra in Irak e, in un fibrillante count-down, si conclude il primo giorno dopo i bombardamenti su Baghdad. Dopo 172 giorni insieme, dentro e fuori il campus, suonando e discutendo, coinvolti nel sentimento e nella ragione, ricostruendo come detective il passato di Ben e guardando inquieti ma non rassegnati al futuro come fa Chris, gli amici di Southampton sono maturati. E la loro maturazione emotiva e politica si riflette nella musica che decidono di creare con il loro complesso, sempre più inter-etnica e universale.
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Patrizia Rossi
Chris prima della guerra

I nostri ragazzi in questi anni sono stati tempestati, dopo l’11 settembre in particolare, da immagini, servizi giornalistici, approfondimenti, dibattiti, fatti e notizie che ruotano attorno alla guerra e al terrorismo. La loro paura e il senso di insicurezza sono indubbiamente aumentati, così come lo sono la sensibilità e l’attenzione nei confronti di certi temi. Patrizia Rossi ha scelto una protagonista italiana ma che studia musica in Gran Bretagna, per trattare tutte queste tematiche, naturalmente senza dimenticare la spensieratezza e la gioia di vivere che accomuna gli adolescenti di tutto il mondo, quando possono vivere la propria età liberamente. Accanto alla guerra, al pacifismo e all’amicizia (altro tema importante del romanzo) troviamo la musica, che si presenta subito al lettore con una citazione dal testo The tide is turning di Roger Waters. La musica intesa come un modo per avvicinare i giovani e trasmettere messaggi di speranza e pace.

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NoBrain


Un libro per adolescenti (e non solo!), dove Chris, una ragazza italiana che studia musica in Inghilterra, e altri adolescenti di diverse nazionalita', si rendono conto, poco alla volta, che non possono rimanere immobili a guardare la guerra che avanza e il mondo che indietreggia, ed insieme iniziano a sperare in quell'altro mondo possibile...
Elisabetta Caravati
10 ottobre 2005

Tutto e' diverso da come, Chris, se l'era immaginato; la caccia alla volpe ad esempio non e' come si vede nei film, non c'e' traccia di nobilta' nei volti dei cacciatori, c'e' puzza di sudore e di sangue e il latrato dei cani e' struggente... c'e' odio e intolleranza e violenza gratuita! Chris riflette sulla sua voglia, fin da piccola, di schierarsi dalla parte dei deboli; dalla parte della volpe cosi' come dalla parte degli indiani d'America ad esempio. Capisce che non puo' continuare a vivere nel suo angolino tranquillo, nella sua isola felice; capisce che deve costruire delle navi in grado di traghettare tutti quanti verso un continente felice! Intanto la minaccia alla guerra all'Iraq e' sempre piu' vicina, cosi' come vicino e' l'odore del sangue dei ragazzi palestinesi e dei ragazzi israeliani che continuano a morire anche se lontani dal condividere la politica espansionistica di Sharon cosi' come la politica del "martirio"...

Il tempo passa e prima che la prima bomba cada su Bagdad, a Gaza una pacifista americana di ventitre' anni viene uccisa mentre difendeva una casa...

Ci sono guerre in corso da sempre e mai dichiarate, ci sono troppe vittime innocenti, ma in quei ragazzi in Inghilterra (il libro uscito da poco in libreria, e' stato scritto prima degli attentati di Madrid e di Londra) perdura la voglia di guardare in faccia alla realta' per quanto difficile possa essere; e perdura in loro la voglia e il bisogno di credere e di tentare almeno di costruire quell'altro mondo possibile...
 



Questo è un libro eccezionale, pieno di spunti di riflessione, di input relativi alla nostra storia più recente, senza tuttavia dimenticare una dolce storia d’amore tra adolescenti.

Siamo alla vigilia della guerra in Iraq. Chris, una ragazza italiana, si è rifugiata a Londra per studiare musica e sfuggire alla nuova compagna del padre con la quale il rapporto si è fatto impossibile. Chris è una ragazza sensibile, aperta alle problematiche del pianeta, è anche vegetariana, ma a Londra finisce per scoprire anche l’impegno politico nei movimenti pacifisti e persino in quelli ambientalisti che sabotano la caccia alla volpe. Tutto questo grazie alle amicizie con un giovane; Seamus, un giovane musicista gay, e al suo gruppo, nel quale suonano insieme un ragazzo palestinese ed uno israeliano, entrambi impegnati in operazioni umanitarie che mettano in contatto i loro popoli. L’ultima scoperta della ragazza è Ben, un ragazzo che si è chiuso in una volontario autismo dopo la morte del padre, giornalista in Afghanistan. La musica sarà la porta che permetterà ad entrambi di superare i propri problemi, di iniziare a conoscersi e a fare esperienze insieme, fino ad innamorarsi.

Tutti questi avvenimenti sono scanditi dalle lettere tra Chris e suo cugino Martino, un epistolario che spesso assomiglia ad un diario.
Patrizia Rossi ha scritto un libro che può diventare una fonte infinita di discussioni, approfondimenti, scoperte della nostra storia recente. È un libro senza ipocrisie, che mette in chiaro le scelte di Chris e dell’autrice e che chi scrive condivide pienamente.

Ma soprattutto è un libro che si legge con vero piacere! Insomma un libro che va letto!

Incontri in Biblioteca
Biblioteca di Casalmaggiore

Mercoledì 25 gennaio, ore 10.00 - 11.30 presso la Biblioteca Civica, presentazione del volume "Chris prima della guerra" per gli studenti del Polo Romani.
 


La guerra è quella cominciata il 20 marzo del 2003 con il bombardamento di Bagdad, e Chris si chiama in realtà Barbara, è una ragazza italiana che studia musica in Inghilterra. Qui, prima della guerra, la vita scorre sui binari consueti, la scuola, lo studio, la necessità di fare nuove amicizie, il desiderio di conoscere qualche ragazzo interessante. Ma nella quotidianità Chris scopre molte cose: che la guerra, anche se sembra lontana, ti tocca sempre da vicino, che di questi avvenimenti la gente normale non conosce mai l'intera verità, che spesso l'informazione che ci giunge è manipolata ad arte, e che non basta adagiarsi nel cinismo, o in atteggiamenti pacifisti isolati (essere vegetariani, anti-caccia, etc) ma occorre impegnarsi concretamente per i propri ideali. Alcune parti del romanzo sono forse meno convincenti, ma la storia dà voce a ciò che molti di noi hanno pensato, e anche fatto, "prima della guerra". Colpisce una riflessione di Chris: ci ritengono fortunati perché non abbiamo vissuto la guerra, ma in realtà da quando siamo nati da qualche parte nel mondo c'è sempre stata una guerra. Forse non l'abbiamo vissuta, ma siamo cresciuti con reportage di guerra quasi ogni sera, con il continuo dolore delle popolazioni colpite, dei familiari dei soldati caduti, e con le manifestazioni di chi chiedeva ostinatamente "Pace"
OTTOBRE - 2005 I consigli di lettura della Libreria Colibrì
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Mondo intero - 21.1.2006
Chris prima della guerra
Patrizia Rossi, Fabbri Editori, 2005


Chris compie diciott’anni in Inghilterra, lontano dalla sua casa e dalla nuova compagna del padre in Italia, ma contenta di esserlo. E’ arrivata in una scuola inglese per migliorare come pianista e il suo sogno è comporre musica. Il primo capitolo del libro, come sottotitolo, indica “171 giorni all’inizio della guerra”, la guerra in Iraq. In Inghilterra Chris non raggiunge la cosiddetta maggiore età solo dal punto di vista anagrafico. Gli incontri, le nuove amicizie, le lezioni di piano a una bambina che ha perso il padre, morto da qualche mese, ma anche il fratello, perché da quel giorno vive chiuso in camera, prenderanno Chris per mano lungo un percorso di maturazione diverso, profondo e ben definito. La porteranno a interrogarsi sul mondo, sui diritti umani, sulla guerra, sulle scelte personali e il rispetto reciproco. Il tutto rielaborato in lettere che Chris spedisce al cugino, forse l'unico legame forte con l’Italia, nelle quali un passo dopo l’altro si vedono i cambiamenti e la progressiva maturazione della ragazza, fino alla scelta di una strada ben precisa contro la violenza e la guerra.

Tempo di cambiare. L’autrice Patrizia Rossi si rivolge a un pubblico giovane e riesce a catturare l’attenzione intrecciando le vicissitudini e i piccoli problemi di ogni giorno che accomunano tutti gli adolescenti, a tematiche di ampio respiro alleggerite dalla freschezza dell’età dei protagonisti e vivacizzate dall’entusiasmo caratteristico di un’età che da sempre porta con sé la certezza di poter cambiare il mondo. Il tutto calato nella realtà di una giovinezza dalle molteplici sfaccettature, in cui gruppi impegnati e con un senso di responsabilità nei confronti delle scelte dei “grandi” sopra le teste di tutti si mescolano con chi pensa non sia affar suo e si concentra su microcosmi assai differenti.

La sete di sapere. “Quando un adulto mi dice: TACI, tu che non sai nemmeno cosa significhi una guerra, io sento che è lui a non voler sapere” scrive Chris al cugino, sottolineando l’importanza di un coinvolgimento maturo e consapevole delle nuove generazioni. E ancora: “La guerra è dietro l’angolo, e anche se non colpisce noi, colpisce altri esseri umani come noi. La guerra la viviamo oggi in televisione, in diretta. Ho ancora negli occhi le immagini sulla guerra del Golfo, del Kosovo. Ti ricordi all’uscita di scuola gli adulti che ne discutevano preoccupati? In realtà noi siamo cresciuti fra le guerre. (…) Per combattere il terrorismo e il fanatismo si dovrebbe invitare al tavolo dei potenti anche i poveri. Aiutare i paesi sottosviluppati, invece che spendere miliardi di dollari nella fabbricazione di armi”. Frasi semplici, magari anche retoriche, che possono far sorridere. Ma che rappresentano il sentire assoluto dell’adolescenza e del cammino verso l’età adulta: le semplificazioni possono essere utili per ritornare al concreto e togliere paraventi fatti di giustificazioni. Certo, tra il dire e il fare…, ma prendere coscienza è un primo passo importante, e si dice anche che chi comincia è a metà dell’opera. Chris ha cominciato, e vuole essere protagonista di un futuro dai contorni poco rassicuranti, pur nella consapevolezza dei propri limiti e possibilità: “Non sono pronta per andare questa estate in Palestina con Seamus e Samir, con gli attivisti dell’International Solidarity Movement. Ma posso comunicare il mio messaggio di pace attraverso la musica”, scrive ancora. Quante e quanti Chris ci sono nel mondo, di qualunque età, che aspettano di capire, per andare oltre le parole e l’apparenza, oltre la cornice, ed entrare a far parte del quadro come protagonisti in grado di cambiare il mondo, ciascuno con le sue potenzialità, in un concerto a più strumenti?

Valeria Confalonieri
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le novità pervenute fra settembre e ottobre 2005
FABBRI – Contrasti (da 13 anni)
Patrizia Rossi, Chris prima della guerra, euro 12,00
Mi piace la scrittura di Patrizia Rossi e apprezzo un romanzo che sa raccontare vicende e rappresentare con intelligenza la psicologia dell’adolescenza.
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In Iraq è la vigilia della guerra. A Londra si incrociano le storie di alcuni ragazzi: Chris, ragazza italiana studentessa di musica e impegnata nella difesa del pianeta, a Londra per allontanarsi dalla compagna del padre; Seamus, giovane musicista gay che suona con due ragazzi, uno palestinese ed uno israeliano, impegnati in operazioni umanitarie; Ben, che ha perso il padre giornalista in Afghanistan. Molti i problemi di questi ragazzi, che hanno però il desiderio di conoscersi e di vivere insieme importanti esperienze, come quella dell’innamoramento, legate dal filo della musica. Noi conosciamo le vite di Chris, Seamus e Ben attraverso le lettere scritte da Chris al cugino Martino.
Il libro offre molti spunti per riflettere e discutere a scuola sul mondo degli adolescenti e sulla nostra storia recente.
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GLI STORNELLI DEL MANZONI
ANNO II NUMERO II
Leggere è pensare
"the tide is turning…" la marea sta cambiando… Si apre con il testo della canzone scritta da Roger Waters il libro di Patrizia Rossi "Chris prima della guerra" (fabbri editori), storia di una ragazza italiana che studia musica in Inghilterra e che scruta il mondo con occhio attento e sensibile; questo è lo spunto per una riflessione su temi come l'accettazione della diversità, l'amicizia, l'amore e la possibilità per ciascuno di noi di uscire dal proprio guscio per collegarsi ad una realtà sociale comune e "combattere" per un mondo migliore e in pace. L'autrice riesce a far emergere le contraddizioni e le speranze che ciascuno di noi ha almeno una volta provato riflettendo sulla realtà della guerra e del terrorismo; fa capire come sia inutile rimanere nel guscio dell'indifferenza e stare ad osservare passivamente quello che accade intorno a noi senza intervenire, accettando qualunque cosa ci venga proposta.
di LOLLA________________________________________________________________
 



Patrizia Rossi
Chris prima della guerra

Fabbri - Milano,2005

Ottobre 2002 - marzo 2003.
Sei mesi intensi accompagnati dal conto alla rovescia che separa Chris dallo scoppio della guerra in Iraq. Chris che ha diciotto anni, problemi familiari alle spalle e una nuova vita in uno studentato di Southampton. Chris che pensa solo alla musica che vuole comporre ma che impara a guardarsi intorno e vede che non si può ignorare quello che accade ed è necessario l'apporto di tutti perché la pace non resti una parola vuota.
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Per un puro caso, un lettore ed una giovane lettrice ci parlano di due libri che hanno molto in comune...
Si tratta di Mauro, con l'ultimo romanzo di Ian Mc Ewan, Sabato e di Cristina, con l'ultimo romanzo di Patrizia Rossi, Chris prima della guerra.
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